“In questa inquietante storia una cosa a noi pare certissima: i volontari di Emergency vanno liberati subito”. Lo sostiene Sinistra Ecologia Libertà della Toscana attraverso il suo portavoce Giuseppe Brogi. “Il valore e l’indipendenza di Emergency sono fuori discussione, solo qualche fazioso può offendere persone che rischiano la propria vita in zone di guerra e di disperazione. In Afghanistan sono occhi e orecchie scomodi, certamente non per la popolazione civile per la quale ospedali e ambulatori di Emergency sono l’alternativa alla morte” aggiunge Brogi. “Domani, mercoledì 14 parteciperemo al presidio in Via Cavuor a Firenze e molti di noi hanno sottoscritto l’appello on line ‘Io sto con Emergency’ (www.emergency.it). Facciamolo in tanti: anche così possiamo far sentire la nostra solidarietà ai tre volontari e chiederne la liberazione”.
“Con il 56,83% il centrosinistra vince a Pietrasanta. In Versilia è cambiato il vento”
“Con un risultato squillante, il 56,83%, su una percentuale di votanti di tutto rispetto, il 68,10%, il centrosinistra unito strappa Pietrasanta nell’unico ballottaggio toscano. Dopo anni di guasti del centrodestra, un altro fondamentale comune della Versilia sarà amministrato dalle forze democratiche e di sinistra. Ora si può dire che il vento è cambiato in tutta la Versilia. Sinistra Ecologia Libertà ha contribuito a questa vittoria e festeggia insieme al nuovo Sindaco Domenico Lombardi a cui vanno i nostri complimenti e i migliori auguri di buon lavoro.”
Dichiarazione di Giuseppe Brogi, portavoce toscano di SEL
A sinistra c’e’ un buco da coprire
57.815 voti, il 3,8%, non saranno rappresentati nel Consiglio regionale della Toscana. E’ come se al posto degli elettori di una città come Livorno o Pisa e Siena sommate ci fosse un buco. Per un pugno di voti Sinistra Ecologia Libertà non entra in Consiglio a causa della legge elettorale toscana, coda mozzata e fuori tempo dell’autosufficienza. Partire da quasi niente e in tre mesi arrivare a quella cifra è stato un quasi miracolo, in quantità e qualità. Dopo la Puglia di Vendola, per Sel è il miglior risultato regionale; nei centri urbani, luoghi problematici e dinamici, quasi ovunque è oltre il 4% (a Firenze è al 6%). E quei voti non sono stati inutili, anche perché sono serviti a far vincere bene Rossi e rendere il centrosinistra toscano più forte. Oggi Sel è più ricca e più povera. (continua…)
SEL si ferma a un passo dal 4%, ma riparte dai 58 mila voti dei toscani
La coalizione di Toscana Democratica, malgrado il forte vento dell’astensionismo, supera bene la prova elettorale ed Enrico Rossi diventa il nuovo Presidente della Regione Toscana. Sinistra Ecologia Libertà in Toscana ha contribuito alla sua vittoria e a lui vanno innanzitutto i nostri complimenti e gli auguri di buon lavoro. Sel ottiene i voti quasi 58.000 cittadine e cittadini toscani, che ringraziamo di cuore. Per un soffio non riesce a superare l’odioso sbarramento imposto nella legge elettorale e a portare in Consiglio propri rappresentanti. Importante e di grande valore il voto a Sel nelle città: a Firenze il 6%, a Livorno il 5.1%, a Massa il 7.9%, a Pisa il 5.8%, a dimostrazione di una vivacità che nei centri urbani ha seminato bene, mentre nelle località di provincia, dove non è presente, Sel ha potuto fare meno. Questa tornata elettorale ha comunque dimostrato che Sinistra Ecologia Libertà in Toscana esiste. Sel è una forza giovane, è nata a dicembre del 2009 e terrà a giugno il primo congresso. In pochi mesi, pur completamente oscurata dalle tv, è stata conosciuta grazie all’impegno di tante persone che hanno fatto campagna elettorale con passione e generosità. Questo impegno proseguirà nei prossimi mesi, al fine di costruire passo dopo passo una sinistra nuova e più unita, capace di rispondere ai bisogni di cittadini. Nei prossimi giorni in ogni provincia discuteremo il risultato sia negli organismi sia in riunioni pubbliche e aperte a tutti.
TUTTI I RISULTATI DELLE ELEZIONI REGIONALI (continua…)
L’astensione giova solo alla politica degli affari. Scegliere Sinistra ecologia e libertà, dare futuro alla Toscana.
C’è bisogno di una sinistra nuova in Toscana. Radicata nei valori, innovativa nelle proposte, che non perda mai i suoi ideali ma che sappia concretizzarli nella politica di ogni giorno. Per garantire che nel futuro Consiglio regionale della Toscana ci sia questa spinta di valori e di concretezza, di rigore morale e di capacità di governo, domenica e lunedì è importante votare Sinistra Ecologia Libertà in Toscana. L’astensione è il peggiore dei rimedi alla brutta deriva che ha preso la politica. È quello che vuole la politica corrotta, quella degli affari. Il voto non è una delega in bianco ai rappresentanti istituzionali, ma è il primo passo per costruire forme di partecipazione continua, di relazione tra i cittadini e la politica. Rinunciare al voto vuol dire far decidere ad altri chi ci deve rappresentare e governare. E il voto è sempre il momento più importante di partecipazione dei cittadini alla vita democratica della nostra Res Publica, un diritto conquistato con la Resistenza e sancito dalla Costituzione italiana che giorno dopo giorno vogliamo difendere e attuare in ogni sua parte, contro qualunque tentativo di Berlusconi di stravolgerla.
“Energie nuove per una Toscana migliore. Appello al voto per Sinistra Ecologia Libertà”
Giorno dopo giorno attorno a Sinistra Ecologia Libertà è lievitata una grande fiducia: ai mercati ti chiedono il volantino, se dici “Nichi Vendola” ti rispondono “uno così lo voto!”, i test lo confermano. Sinistra Ecologia Libertà è la nuova sinistra italiana, fa parte del centrosinistra e appoggia Enrico Rossi. Insieme al Presidente migliore, è importante che nel Consiglio regionale della Toscana sia presente una forza di sinistra che esprime energie nuove, che porta avanti il bisogno di pulizia e onestà, che ogni giorno sta a fianco delle persone comuni, che s’impegna seriamente per il lavoro, l’ambiente, la solidarietà, la laicità delle istituzioni. Oggi Sel è ad un passo da questo obiettivo: la nuova sinistra italiana sta superando l’ostacolo (l’ingiusto sbarramento della legge elettorale) e potrà entrare in Consiglio regionale. Per rappresentare una speranza, non la delusione; per incarnare un impegno serio per i diritti delle persone, non le carriere; per mantenere la parola data, non per dimenticarla il giorno dopo. Sinistra Ecologia Libertà è lì, sta per saltare l’ostacolo. Ora dipende da te. Col tuo voto ce la faremo.
Sinistra Ecologia Libertà accoglie l’appello di ActionAid
Il Gruppo locale di ActionAid di Lucca, invita i candidati alle prossime elezioni regionali a sostenere alcuni dei temi cardine dell’ organizzazione, racchiusi in un manifesto. Idee concrete per la costruzione di un futuro sostenibile e di un mondo più giusto, dove dare spazio a diritti e libertà. Alessia Petraglia ha accolto l’invito di ActionAid. Di seguito la risposta della capolista di Sinistra Ecologia Libertà: (continua…)
Mercoledì 24 e giovedì 25 marzo: Mussi in Toscana per la chiusura della camapgna elettorale di SEL
FABIO MUSSI in Toscana per la chiusura della campagna elettorale di Sinistra Ecologia Libertà.
Di seguito il programma nei dettagli. (continua…)
Cos’è l’integrazione? Chiamare il figlio Silvio!
C’è chi dice che l’Italia è un esempio di corretta integrazione. In barba ai continui attacchi del governo agli immigrati, c’è chi continua a sostenere che, in realtà, sono inseriti benissimo nell’Italia xenofoba dell’era berlusconiana. Basta una paginata di giornale che racconta l’aneddoto melodrammatico di un operaio ghanese che chiama il suo piccolo Silvio Berlusconi, a far dimenticare le leggi discriminanti, la proposta di moltiplicare CIE ovunque, la difficoltà ad ottenere o rinviare il permesso di soggiorno tanto agognato da folle di stranieri desiderosi di continuare a lavorare onestamente nel cosiddetto “bel paese”. La sovraesposizione mediatica di Berlusconi provoca anche questo: che si dia il suo nome al proprio figlio perché quell’aurea di leader carismatico e di premier nazional- popolare, lo rende accattivante. Stupisce che sia un ghanese ad idolatrarlo, ma neanche più di tanto, se risponde: “ Mi piace come parla, come si muove, anche se non conosco la politica”. Vogliamo ricordare invece che, agli stranieri, si propongono condizioni di lavoro improbabili e part-time che nascondono fino a 14 ore di lavoro continuativo. Davvero un buon esempio di integrazione! Così come le vicissitudini di molti stranieri: perdere l’onesto lavoro ed avere solo sei mesi di tempo per trovarne un altro, sennò si torna a casa, anche se i figli frequentano le scuole qui. Le leggi italiane favoriscono il mercato illegale di organizzazioni senza scrupoli che, sull’onda dei problemi degli altri, arrivano a fare fortuna. E che dire poi della beffa messa appunto per espellere gli immigrati. Prima si dà loro la possibilità di essere regolarizzati e poi si diffonde una circolare, firmata dal capo della polizia, che costringe all’espulsione degli stranieri che siano incappati nelle forze dell’ordine dopo un provvedimento di espulsione e non abbiano lasciato l’Italia, anche se regolarizzati a settembre. Alla faccia delle politiche di inclusione ed accoglienza….
Alessia Petraglia





