Se ventisei milioni di sì vi sembrano pochi…

martedì 15 novembre 2011 14:29

Sinistra ecologia e libertà della Toscana ha approvato, lo scorso 29 ottobre, questo documento per ribadire che la democrazia si rispetta. Il risultato del referendum sui servizi idrici, che aveva chiaramente un significato anche per tutti i servizi pubblici, non può essere cambiato. I voti dei cittadini non sono carta straccia. E tutti si devono rendere conto che non accettare e concretizzare quel messaggio arrivato da 26 milioni di elettori, contribuisce solo a portare acqua al fiume dell’anti politica.

Ordine del giorno su Documento Regione Toscana di Riorganizzazione Ato acqua e rifiuti

Il 12  e il 13 giugno 2011, 26 milioni  di italiani hanno fatto una scelta molto chiara: l’acqua è un bene comune e non può avere alcuna rilevanza economica perché NON E’ UNA MERCE.

Oggi con l’attuale Governo non è pensabile che si approvino norme coerenti con la vittoria referendaria. Infatti, con la manovra finanziaria, nella L.138 dell’agosto 2011, sono stati introdotti provvedimenti (peraltro approvati con il voto di fiducia) che annullano il risultato politico del primo quesito referendario reintroducendo i processi di liberalizzazione e privatizzazione per tutti servizi pubblici locali (trasporti compresi) già previsti dall’ex art. 23bis. Il servizio idrico è stato escluso da questa applicazione ma sarà necessario verificare i reali effetti della manovra finanziaria su tutti i Servizi pubblici locali.

La normativa vigente prevede la soppressione degli Ambiti territoriali entro il 31 dicembre 2011. Le regioni quindi devono approvare una legge di riorganizzazione degli Ato sia per l’acqua che per i rifiuti.

La Regione Toscana ha elaborato un Documento preliminare in preparazione della legge di riorganizzazione Ato, che risulta una mera semplificazione e riorganizzazione (per niente condivisibile)  degli strumenti di programmazione e controllo, ignorando del tutto il referendum.

SEL  chiede con forza alla regione Toscana che   nel  quadro della Governance del Servizio idrico integrato, si introducano strumenti e modalità per rispondere alla volontà di 1.700.000 cittadini che hanno scelto la strada della ripubblicizzazione .

E’ necessario non tradire la volontà dei cittadini.

La legge della Puglia e le scelte del comune di Napoli non dovranno essere episodi isolati.

Aprire il percorso verso la ripubblicizzazione in Toscana vuol dire rientrare in possesso delle quote dei privati e costituire aziende di diritto pubblico. La costituzione di un Ato unico regionale non deve sottintendere, in questa fase, la possibilità né di unificare le gestioni né di allineare le scadenze delle concessioni verso l’ultima (richiesta fatta tra l’altro da Cispel in questi giorni).

Chiediamo al Presidente Rossi di fare una scelta politica coerente e coraggiosa per ripensare e cambiare quel modello di gestione del SII adottato più di 15 anni fa, per  procedere alla  ripubblicizzazione.

Oggi è necessario rafforzare il ruolo di indirizzo e programmazione degli EELL e delle assemblee elettive senza prevedere deleghe e sovrastrutture organizzative che allontanano da un diretto coinvolgimento dei comuni stessi, così come fotografa l’esperienza di questi anni.

SEL si pone l’obiettivo di valorizzare, rafforzare o costruire una rete di aziende di diritto pubblico senza finalità di lucro, efficienti ed integrate per  garantire a tutti l’accesso all’acqua senza distinzioni di censo o stato sociale e senza assoggettarlo a ragioni di mercato.

E’ necessario approvare appena possibile, con un nuovo governo nazionale, una nuova legge nazionale sulla risorsa idrica da tutelare e difendere come diritto alla terra.  Proponiamo di accogliere la proposta fatta dalla commissione Rodotà di riformulare una nuova categoria dei beni pubblici includendo fra i beni comuni l’acqua.

Approvato all’unanimità dall’assemblea regionale SEL Toscana – 29 ottobre 2011

Lo stesso sito, un nuovo corso

martedì 15 novembre 2011 14:23

Da oggi, dopo una pausa sul web (ma non nel mondo reale!) riprendo ad aggiornare questo sito. Abbiamo bisogno del vostro contributo, delle vostre segnalazioni. Insomma, abbiamo bisogno di voi. E di provare a costruire, riallacciare, riprendere, inventare un rapporto vero di collaborazione, confronto, discussione. Questo è uno dei tanti canali che vi proponiamo.

Miracolo a Milano. Bravo Pisapia

lunedì 15 novembre 2010 01:01

Il risultato di Giuliano Pisapia, che ha vinto le primarie del centrosinistra a Milano, riempie di gioia. C’è una sinistra che alza la testa, che fa della trasparenza, della chiarezza e della qualità dei contenuti gli strumenti per cambiare il nostro paese. Ora, uniti nella coalizione, riparliamo con i cittadini, soprattutto quelli delusi, per dimostrargli che cambiare è possibile, ed è possibile farlo adesso. Anche a Milano c’è una speranza.

Il Congresso di Sel a Firenze – Abbiamo riaperto la partita…

martedì 26 ottobre 2010 15:19

Alcuni compagne e compagne mi hanno chiesto di mettere on line il video della giornata conclusiva del Congresso di Sel a Firenze. Lo potete anche trovare su internet nel sito di Radio radicale (eccolo su www.radioradicale.it)
E’ molto lungo, ovviamente. Altri compagne e compagne sono intervenute nei tre giorni, il link a tutti gli interventi è nel nostro sito di Sel Toscana. E visto che mi è stato chiesto anche di condividere il testo, metto la bozza qui sotto….
ovviamente, ci sentiamo presto. E prometto di tenere più aggiornato il sito. Non perdiamoci di vista…

Care compagne e cari compagni,
E’ vero abbiamo, ancora una volta, la grande responsabilità di riaprire la partita, la partita culturale nel nostro Paese e soprattutto nella sinistra italiana. La crisi economica, sociale e politica ha chiaramente reso evidente come le scelte politiche di questi anni, anche le scelte politiche del centro sinistra hanno chiaramente fallito..
Dinanzi a un governo delle destre che ha costantemente negato la crisi, impoverito socialmente e culturalmente il nostro paese, la sinjitrsa non solo non ha saputo reagire ma ha subito pesanti sconfitte politiche e soprattutto culturali.
La rincorsa al centro, insieme con la politica del “ma anche”, hanno acuito le diseguaglianze e disparità sociali e in nome della modernità abbiamo improvvisamente smesso di indignarci.

Un paese, il nostro, che ha accettato silentemente la precarietà dei lavori, silenziosamente abbiamo considerato normale che il futuro dei giovani fosse contrassegnato dall’incertezza.
Oggi per un giovane 30 o 40 (giovane?)trovare un lavoro precario è diventata una grande fortuna perché l’alternativa drammatica è la disoccupazione.

In nome della modernità, e potrei aggiungere del riformismo, assistiamo impotenti e anzi avalliamo i licenziamenti di massa (pensiamo alla scuola); non ci indigniamo se i lavoratori licenziati il legittimante non vengono fatti rientrare al loro posto di lavoro….e questo non vale solo per la fiat ( la grande azienda di Stato che però ha prodotto utili e profitti solo per i privati) ma comincia ad essere pratica diffusa.

In nome del riformismo liberista ci è stato detto il sistema pubblico dello Stato era dispendioso e solo l’efficienza del Privato ci avrebbe salvato dal debito pubblico….risultato? le uniche razionalizzazioni e risparmi sono state fatte sui lavoratori improvvisamente esternalizzati, con contratti precari e poi persino licenziati in nome dei pareggi di bilanci.

Oggi la crisi impone con urgenza di mettere in salvo lo Stato sociale, il welfare pubblico cui in questi anni sono stati sottratte risorse e proposte innovative. E allora la vera sfida che dobbiamo lanciare al Pd e al centro sinistra tutta è proprio sul piano delle riforme e delle riforme sociali…ed è chiaro a tutti che quanto proposto sin’ora non ha funzionato e che lo sguardo va rivolto verso sinistra. Rispondere ai bisogni e necessità dei cittadini, vuol dire costruire e vivere relazioni sociali e noi ci candidiamo a farlo. Altri, chiusi nella loro referenzialità del governo, pur avendo voti, hanno perso ogni legame sociale.

Se vogliamo davvero riaprire la partita e lanciare una seria alternativa al governo delle destre è necessario fare scelte chiare e coraggiose senza preoccuparci di perdere consensi e i grandi appoggi delle lobbies economiche e di affari che proliferano nel nostro Paese. Riaprire la partita vuol dire restituire alla politica quella dimensione di tutela dell’interesse collettivo, ricostruire il senso di comunità che tanti, anche a sinistra, hanno smarrito..
La nostra forza? La chiarezza dei contenuti e il saper declinare in positivo quel termine radicalità, che è stato troppo spesso utilizzato per definirci conservatori o semplificando quelli del NO.

Alcuni esempi della nostra radicalità?
Se consideriamo l’acqua un bene comune epensiamo che la gestione deve essere pubblica, allora abbiamo il dovere di dire che anche il sistema Toscano ha di fatto privatizzato l’acqua.

Dinanzi ai tagli di tremonti e Gemini alla scuola pubblica non si può rispondere, come hanno fatto molti comuni della democratica Toscana, proponendo ai genitori di compartecipare alle spese per garantire l’apertura della scuola per tutto l’orario scolastico affidandone la gestione ai privati…..in barba alla formazione e alla continuità scolastica e alla Costituzione italiana.

Siamo contrari a costruire un CIE in toscana e lo diciamo senza la paura di essere impopolari perche l’accoglienza e la solidarietà non possono essere solo slogan ma pratiche di governo e la sicurezza è altra cosa…

Difendere il territorio da devastazioni urbanistiche ed evitare speculazioni da parte dei gruppi di affari ( ci sono tante P3 e cricche in Italia, purtroppo) così come ha fatto il nostro sindaco Di SeL di Gavorrano un paesino della Maremma, il compagno Massimo Borghi mandato a casa da irresponsabili amministratori del Pd a causa delle loro dimissioni in massa, nonostante l’ampio consenso dei cittadini… eppure il sindaco ha fatto solo il proprio lavoro …tutelato gli interessi della collettività e difeso la ns autonomia nei rapporti con il PD. Nessuna subalternità ma pari dignità.

Qui in Toscana, dove da sempre governa la Sinistra, in una strana linea di continuità dal PCI, PDS; DS fino alla forma degenerativa del PD va riaperta la partita perché non è possibile governare sempre con la logica dell’autosufficienza salvo scoprire che i numeri non ci sono , che non si rappresenta più i cittadini. Alle ultime elezioni regionali, in Toscana, c’è stato un alto tasso di astensionismo e non solo per la brutta legge elettorale. Quella stessa legge elettorale che ci ha visto fermi alla fatidica soglia del 3, 81% . Legge alla quale quasi in perfetta solitudine si sono opposti i consiglieri di SEL, legge voluta dal PD in accordo con il PDL ed è la stessa legge elettorale che oggi il PD dice di voler cambiare in Parlamento…una legge fatta solo per garantire l’autoconservazione del ceto politico…e per quale motivo questo Parlamento dovrebbe cambiarla?

Tuttavia essere rimasti Fuori dal Parlamento e fuori dalle Istituzioni regionali per noi si è trasformato in una grande opportunità politica, saremmo potuti scomparire e invece abbiamo proseguito il nostro impegno politico con passione ritrovata e con spirito di servizio. E uno dei ns compiti principale è risvegliare alla partecipazione attiva e all’impegno civili donne e uomini che in questi anni hanno smesso di credere di essere un pezzo importante della società. Donne e uomini assuefatti da un torpore che ha spento ogni reazione e ogni indignazione.

Dobbiamo insieme ritrovare il valore alto della parola POLITICa che non va ,mai disgiunto da difesa degli interessi e beni collettivi.E dunque, compgane e compagni, la partita culturale dobbiamo riaprirla anche al nostro interno.
ETICA e RIGORE MORALE dovranno essere valori imprescindibili per ognuno di noi e non pensare che valgono solo per gli altri.

In questi giorni del congresso, alcuni di noi hanno avuto l’opportunità di seguire il congresso dall’interessante angolo visuale dei forenlli e lavandini del ristorante.
E’ stato molto interessante, oltre agli interventi seguiti in TV, abbiamo assistito al congresso parallelo delle tante riunioni di delegazione…perché senza alcuna volontà di origliare…. visi e volti tesi e toni di voce spesso alterati….spesso ci è sfuggito il merito delle discussioni ma non il metodo.

E’ chiaro a tutti che la nuova politica non si costruisce evidenziando quel miscuglio di grillismo, giustizialismo dipietrista e populismo che ha fatto ampia breccia in tanti di noi. E’ chiaro che un partito con tante tessere non ha alcun valore se non si ricostruisce la militanza e il senso di appartenenza…. e questa è una storia che abbiamo visto nel PD….e non vorremmo contribuire a scrivere pagine simili
E’ evidente che la partecipazione non si garantisce solo con i metodi di voto ma è una dura pratica quotidiana di trasparenza e correttezza…
E’ chiaro che i territori devono poter fare le proprie scelte, ma non serve necessariamente contrapporci con enfasi leghista…riscopriamo il valore delle relazioni politiche umane e di reciproco rispetto e non dilunghiamoci troppo a discutere di METODI (importantissimi) tralasciando però il MERITO delle questioni.
L’uomo è ciò che mangia. (Ludwig Feuerbach)

In cucina c’è bisogno di un grande chef per fare grandi piatti. Ma se non ci sono gli chef in seconda, gli aiutanti, persino gli sguatteri e chi pela le patate, lo chef fa brutte figure, in tavola i piatti non arrivano.
E magari scoprire che ci sono più cuochi che camerieri, e anche se sai cucinare, il senso di umiltà ti fa andare a pulire i piatti altrimenti a tavola sarà difficile ritrovarsi insieme. E allora Nichi Vendola non sarà solo.

“Io sto con Emergency”: l’adesione di Sinistra Ecologia Libertà della Toscana

martedì 13 aprile 2010 14:07

“In questa inquietante storia una cosa a noi pare certissima: i volontari di Emergency vanno liberati subito”. Lo sostiene Sinistra Ecologia Libertà della Toscana attraverso il suo portavoce Giuseppe Brogi. “Il valore e l’indipendenza di Emergency sono fuori discussione, solo qualche fazioso può offendere persone che rischiano la propria vita in zone di guerra e di disperazione. In Afghanistan sono occhi e orecchie scomodi, certamente non per la popolazione civile per la quale ospedali e ambulatori di Emergency sono l’alternativa alla morte” aggiunge Brogi. “Domani, mercoledì 14 parteciperemo al presidio in Via Cavuor a Firenze e molti di noi hanno sottoscritto l’appello on line ‘Io sto con Emergency’ (www.emergency.it). Facciamolo in tanti: anche così possiamo far sentire la nostra solidarietà ai tre volontari e chiederne la liberazione”.

“Con il 56,83% il centrosinistra vince a Pietrasanta. In Versilia è cambiato il vento”

martedì 13 aprile 2010 13:56

“Con un risultato squillante, il 56,83%, su una percentuale di votanti di tutto rispetto, il 68,10%, il centrosinistra unito strappa Pietrasanta nell’unico ballottaggio toscano. Dopo anni di guasti del centrodestra, un altro fondamentale comune della Versilia sarà amministrato dalle forze democratiche e di sinistra. Ora si può dire che il vento è cambiato in tutta la Versilia. Sinistra Ecologia Libertà ha contribuito a questa vittoria e festeggia insieme al nuovo Sindaco Domenico Lombardi a cui vanno i nostri complimenti e i migliori auguri di buon lavoro.”

Dichiarazione di Giuseppe Brogi, portavoce toscano di SEL

A sinistra c’e’ un buco da coprire

martedì 13 aprile 2010 13:53

57.815 voti, il 3,8%, non saranno rappresentati nel Consiglio regionale della Toscana. E’ come se al posto degli elettori di una città come Livorno o Pisa e Siena sommate ci fosse un buco. Per un pugno di voti Sinistra Ecologia Libertà non entra in Consiglio a causa della legge elettorale toscana, coda mozzata e fuori tempo dell’autosufficienza. Partire da quasi niente e in tre mesi arrivare a quella cifra è stato un quasi miracolo, in quantità e qualità. Dopo la Puglia di Vendola, per Sel è il miglior risultato regionale; nei centri urbani, luoghi problematici e dinamici, quasi ovunque è oltre il 4% (a Firenze è al 6%). E quei voti non sono stati inutili, anche perché sono serviti a far vincere bene Rossi e rendere il centrosinistra toscano più forte. Oggi Sel è più ricca e più povera. (continua…)

SEL si ferma a un passo dal 4%, ma riparte dai 58 mila voti dei toscani

martedì 30 marzo 2010 14:26

La coalizione di Toscana Democratica, malgrado il forte vento dell’astensionismo, supera bene la prova elettorale ed Enrico Rossi diventa il nuovo Presidente della Regione Toscana. Sinistra Ecologia Libertà in Toscana ha contribuito alla sua vittoria e a lui vanno innanzitutto i nostri complimenti e gli auguri di buon lavoro. Sel ottiene i voti quasi 58.000 cittadine e cittadini toscani, che ringraziamo di cuore. Per un soffio non riesce a superare l’odioso sbarramento imposto nella legge elettorale e a portare in Consiglio propri rappresentanti. Importante e di grande valore il voto a Sel nelle città: a Firenze il 6%, a Livorno il 5.1%, a Massa il 7.9%, a Pisa il 5.8%, a dimostrazione di una vivacità che nei centri urbani ha seminato bene, mentre nelle località di provincia, dove non è presente, Sel ha potuto fare meno. Questa tornata elettorale ha comunque dimostrato che Sinistra Ecologia Libertà in Toscana esiste. Sel è una forza giovane, è nata a dicembre del 2009 e terrà a giugno il primo congresso. In pochi mesi, pur completamente oscurata dalle tv, è stata conosciuta grazie all’impegno di tante persone che hanno fatto campagna elettorale con passione e generosità. Questo impegno proseguirà nei prossimi mesi, al fine di costruire passo dopo passo una sinistra nuova e più unita, capace di rispondere ai bisogni di cittadini. Nei prossimi giorni in ogni provincia discuteremo il risultato sia negli organismi sia in riunioni pubbliche e aperte a tutti.

TUTTI I RISULTATI DELLE ELEZIONI REGIONALI (continua…)

L’astensione giova solo alla politica degli affari. Scegliere Sinistra ecologia e libertà, dare futuro alla Toscana.

venerdì 26 marzo 2010 17:54

C’è bisogno di una sinistra nuova in Toscana. Radicata nei valori, innovativa nelle proposte, che non perda mai i suoi ideali ma che sappia concretizzarli nella politica di ogni giorno. Per garantire che nel futuro Consiglio regionale della Toscana ci sia questa spinta di valori e di concretezza, di rigore morale e di capacità di governo, domenica e lunedì è importante votare Sinistra Ecologia Libertà in Toscana. L’astensione è il peggiore dei rimedi alla brutta deriva che ha preso la politica. È quello che vuole la politica corrotta, quella degli affari. Il voto non è una delega in bianco ai rappresentanti istituzionali, ma è il primo passo per costruire forme di partecipazione continua, di relazione tra i cittadini e la politica. Rinunciare al voto vuol dire far decidere ad altri chi ci deve rappresentare e governare. E il voto è sempre il momento più importante di partecipazione dei cittadini alla vita democratica della nostra Res Publica, un diritto conquistato con la Resistenza e sancito dalla Costituzione italiana che giorno dopo giorno vogliamo difendere e attuare in ogni sua parte, contro qualunque tentativo di Berlusconi di stravolgerla.

“Energie nuove per una Toscana migliore. Appello al voto per Sinistra Ecologia Libertà”

giovedì 25 marzo 2010 18:44

Giorno dopo giorno attorno a Sinistra Ecologia Libertà è lievitata una grande fiducia: ai mercati ti chiedono il volantino, se dici “Nichi Vendola” ti rispondono “uno così lo voto!”, i test lo confermano. Sinistra Ecologia Libertà è la nuova sinistra italiana, fa parte del centrosinistra e appoggia Enrico Rossi. Insieme al Presidente migliore, è importante che nel Consiglio regionale della Toscana sia presente una forza di sinistra che esprime energie nuove, che porta avanti il bisogno di pulizia e onestà, che ogni giorno sta a fianco delle persone comuni, che s’impegna seriamente per il lavoro, l’ambiente, la solidarietà, la laicità delle istituzioni. Oggi Sel è ad un passo da questo obiettivo: la nuova sinistra italiana sta superando l’ostacolo (l’ingiusto sbarramento della legge elettorale) e potrà entrare in Consiglio regionale. Per rappresentare una speranza, non la delusione; per incarnare un impegno serio per i diritti delle persone, non le carriere; per mantenere la parola data, non per dimenticarla il giorno dopo. Sinistra Ecologia Libertà è lì, sta per saltare l’ostacolo. Ora dipende da te. Col tuo voto ce la faremo.

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