No (188 volte) alle dimissioni in bianco: l’appello

venerdì 24 febbraio 2012 17:06

Insieme ad altre compagne e amiche (188, la prima lista), ho anch’io sottoscritto l’appello per chiedere di ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco, la pratica vergognosa di far firmare al momento dell’assunzione una sorta di “lettere di licenziamento”, che consente alle aziende, soprattutto di fronte a casi di maternità (ma è usata anche in caso di incidenti, malattia, nei confronti di giovani e immigrati), di far “dimettere” chiunque. La legge già c’era, è stata fatta “saltare”  dal governo Berlusconi nel 2008: ripristinarla è un fatto di civiltà.

Siamo 188 donne autorevoli e determinate a difendere la dignità e l’autonomia femminile. Stiamo infatti chiedendo alla Ministra  del Lavoro e delle Pari Opportunità Elsa Fornero di ripristinare la legge 188 del 2007 che impediva la pratica delle finte dimissioni volontarie, le dimissioni “in bianco”, fatte firmare al momento dell’assunzione  per essere utilizzate quando quel lavoratore avrà una lunga malattia,quella lavoratrice si sposerà o all’inizio di una gravidanza. E’ una pratica che colpisce soprattutto le giovani donne e  che si può considerare, in termini generali, un abuso contro lo Stato di diritto.

Ci teniamo a ricordare tre cose: 1) la legge non rappresenta un onere economico per la collettività e può essere applicata, utilizzando le tecnologie informatiche, con procedure semplicissime; 2) fu approvata da un arco ampio di forze politiche  ma subito abrogata dal governo Berlusconi nel maggio 2008; 3) proseguire nell’assenza di una norma può spingere  i datori di lavoro più spregiudicati a perseverare nell’ingiustizia.

Le 14 donne  promotrici :

Roberta Agostini, Ritanna Armeni, Giovanna Casadio, Titti Di Salvo, Mariella Gramaglia, Raffaella Lamberti, Maria Pia Mannino, Marisa Nicchi, Liliana Ocmin, Anna Rea, Serena Sorrentino, Soana Tortora, Sara Ventroni

Domenica un seminario di Sel: il destino della Manifattura Tabacchi di Firenze tra memorie e abbandono

venerdì 24 febbraio 2012 16:53

FORUM BETA SPORTELLO CITTA’ DELLA DIREZIONE NAZIONALE SEL e FORUM AMBIENTE E TERRITORIO SEL DI FIRENZE CIRCOLO SEL DEL QUARTIERE 1

il destino della Manifattura Tabacchi di Firenze tra memorie e abbandono

una opportunità di valorizzazione storica e di riqualificazione urbana da non mandare in fumo

DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012 ORE 10.00-19.00

TEATRO PUCCINI VIA DELLE CASCINE 41 FIRENZE

PROGRAMMA

10.00 Saluto di benvenuto di Lorenzo Cinatti – Direttore del Teatro Puccini

10.15 LETTURE di Laura Bandelloni

10.30 UN’OPERA ARCHITETTONICA DEL XX SECOLO, ECCEZIONALMENTE COLLOCATA

Manlio Marchetta, Università di Firenze, Docente di Pianificazione Urbanistica.

Sessione antimeridiana

RESTAURO O SOSTITUZIONE NEL RECUPERO DEI SITI INDUSTRIALI DISMESSI ALL’INTERNO DELLA CITTA’ CONSOLIDATA. CONSIDERAZIONI SUL PIANO DI RECUPERO DELLA MANIFATTURA TABACCHI

Coordina Serena Jaff, Forum Ambiente e Territorio SEL Firenze

Giorgio Bonsanti, Università di Firenze, Docente di Storia e Tecnica del Restauro

Marco Dezzi Bardeschi, Politecnico di Milano. Docente di Restauro dei Monumenti

Carla Romby, Università di Firenze, Docente di Storia dellArchitettura.

Maria Rita Signorini, Giunta Nazionale di “ITALIA NOSTRA”

Alessandro Bellini, Università di Firenze, Docente di Disegno dell’Architettura

Franco Mancuso, AIPAI, Associazione Italiana per il Patrimonio Archologico Industriale

12.15 Dibattito

13.15 Pausa Pranzo

buffet presso il Circolo ARCI Lavoratori di Porta al Prato in via delle Porte Nuove, 33

15.00 LETTURE di Laura Bandelloni

Sessione pomeridiana

IL RUOLO DELLE AREE DISMESSE NELLA PROGETTAZIONE DELLA CITTA’ FUTURA: LA MANIFATTURA TABACCHI DI FIRENZE COME OPPORTUNITA’ PER UNA NUOVA CENTRALITA’ URBANA

Coordina Enrico Lauricella, Circolo SEL Q1 Firenze

Francesco Indovina, Università di Venezia, Docente di Analisi Territoriale e Pianificazione.

Mariella Zoppi, Università di Firenze, Docente di Architettura del Paesaggio

Augusto Cagnardi, Urbanista, Amministratore Delegato Gregotti Associati International

Carlo Carbone, Università di Firenze. Docente di Urbanistica

16.30 LA CONTROVERSA POLITICA DELLA VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI PUBBLICI IN ITALIA

Luisa De Biaso Calimani, Urbanista, Coordinatrice Sportello Citt – Forum Beta SEL nazionale

17.00 Dibattito

SONO INVITATI: cittadini, amministratori, consiglieri comunali e di quartiere, le organizzazioni politiche, le associazioni, gli ordini professionali.

Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni

Segreteria organizzativa: Circolo SEL Q 1

http://manifatturatabacchi.wordpress.com

http://www.facebook.com/events/232381010182173/

Vendola a Prato e a Firenze

venerdì 24 febbraio 2012 16:49

NICHI VENDOLA (SINISTRA E. LIBERTA’)  SABATO 25 FEBBRAIO A PRATO (ORE 11) e a FIRENZE A SEMINARIO SU REDDITO CITTADINANZA. MANIFESTAZIONE AL TEATRO DI RIFREDI ORE 17.30

Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ Nichi Vendola sara’ domani sabato 25 febbraio in Toscana in una serie di iniziative pubbliche.
Alle ore 11 sara’ a Prato dove  – presso il Cinema Terminale (via Carbonaia,31) – partecipera’ al convegno promosso da Assemblea Liberta’ & Partecipazione  su “Giovani al Capolinea?” insieme a Diego Blasi presidente dell’associazione, Andrea Brunetti responsabile politiche giovanili Cgil Firenze. Modera Carlandrea Adam Poli.
Il convegno sara’ in streaming su Nuovo Paese Sera Prato http://webtvprato.paesesera.it/index.php

Quindi Vendola concludera’ nel pomeriggio a Firenze il seminario di Sel “Per il reddito di cittadinanza, per il diritto all’esistenza” che si terra’ dalle ore 10 alle ore 16 presso il circolo Sms Rifredi di via Vittorio Emanuele II,303.
Al seminario interverranno tra gli altri Piero Bevilaqua, Docente Storia Università La Sapienza Roma, Giuseppe Bronzini, Magistrato Consigliere di Cassazione, Michele De Palma, Fiom nazionale, Maurizio Franzini, Docente Politica economica Università La Sapienza Roma, Alfonso Gianni, Comitato scientifico Sel, Maria Pia Pizzolante, Portavoce nazionale rete Tilt, Claudia Pratelli, Ufficio politiche giovanili Cgil nazionale, Luca Santini, Presidente Bin Italia.

Infine alle ore 17, 30 Nichi Vendola – presso il Teatro di Rifredi – interverra’ alla manifestazione pubblica “Per la giustizia  sociale. Una nuova sinistra per salvare l’Italia e l’Europa”.

Una firma (in bianco) non deve rovinare la vita. No alle dimissioni in bianco

venerdì 24 febbraio 2012 16:47

Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato una proposta di legge contro le dimissioni in bianco.

“La Toscana sia in prima linea nella battaglia per una legge nazionale”.

Stamattina in Consiglio Regionale è stata presentata la proposta di legge a firma del Consigliere di SEL Mauro Romanelli. Erano presenti Marisa Nicchi, la parlamentare prima firmataria della Legge 188 del 2007, approvata durante il Governo Prodi e poi revocata dal Governo Berlusconi, Alessia Petraglia e Bruna Giovannini, che avevano presentato analoga proposta regionale nella scorsa legislatura.

“Sel Toscana chiede a Enrico Rossi e a tutti gli alleati del Centrosinistra di porre immediatamente in discussione questo testo di legge – dichiarano i quattro esponenti – ponendo così la Toscana in prima fila nella lotta a quest’autentica barbarie della pratica delle “dimissioni in bianco”.

“La legge presentata stamani, norma, com’è ovvio, limitatamente alle competenze che può esprimere una Regione, ovvero sulle aziende appaltatrici di servizi di cui si serve la Regione Toscana, e sulle aziende che ricevono dalla Regione benefici di ogni tipo, finanziamenti diretti, agevolazioni, garanzie sui mutui per gli investimenti: in entrambi i casi si prevede che le eventuali dimissioni di una lavoratrice o di un lavoratore siano firmate “in diretta” davanti ad un Ufficiale Pubblico, ovvero il Dirigente responsabile del contratto nei casi di appalti, e il Sindaco dove si svolge l’attività produttiva, nel caso di aziende che ricevono agevolazioni.”

Nel caso di mancata ottemperanza a queste disposizioni, l’azienda può vedersi revocato l’appalto o il finanziamento e l’agevolazione di cui ha beneficiato.

Se ventisei milioni di sì vi sembrano pochi…

martedì 15 novembre 2011 14:29

Sinistra ecologia e libertà della Toscana ha approvato, lo scorso 29 ottobre, questo documento per ribadire che la democrazia si rispetta. Il risultato del referendum sui servizi idrici, che aveva chiaramente un significato anche per tutti i servizi pubblici, non può essere cambiato. I voti dei cittadini non sono carta straccia. E tutti si devono rendere conto che non accettare e concretizzare quel messaggio arrivato da 26 milioni di elettori, contribuisce solo a portare acqua al fiume dell’anti politica.

Ordine del giorno su Documento Regione Toscana di Riorganizzazione Ato acqua e rifiuti

Il 12  e il 13 giugno 2011, 26 milioni  di italiani hanno fatto una scelta molto chiara: l’acqua è un bene comune e non può avere alcuna rilevanza economica perché NON E’ UNA MERCE.

Oggi con l’attuale Governo non è pensabile che si approvino norme coerenti con la vittoria referendaria. Infatti, con la manovra finanziaria, nella L.138 dell’agosto 2011, sono stati introdotti provvedimenti (peraltro approvati con il voto di fiducia) che annullano il risultato politico del primo quesito referendario reintroducendo i processi di liberalizzazione e privatizzazione per tutti servizi pubblici locali (trasporti compresi) già previsti dall’ex art. 23bis. Il servizio idrico è stato escluso da questa applicazione ma sarà necessario verificare i reali effetti della manovra finanziaria su tutti i Servizi pubblici locali.

La normativa vigente prevede la soppressione degli Ambiti territoriali entro il 31 dicembre 2011. Le regioni quindi devono approvare una legge di riorganizzazione degli Ato sia per l’acqua che per i rifiuti.

La Regione Toscana ha elaborato un Documento preliminare in preparazione della legge di riorganizzazione Ato, che risulta una mera semplificazione e riorganizzazione (per niente condivisibile)  degli strumenti di programmazione e controllo, ignorando del tutto il referendum.

SEL  chiede con forza alla regione Toscana che   nel  quadro della Governance del Servizio idrico integrato, si introducano strumenti e modalità per rispondere alla volontà di 1.700.000 cittadini che hanno scelto la strada della ripubblicizzazione .

E’ necessario non tradire la volontà dei cittadini.

La legge della Puglia e le scelte del comune di Napoli non dovranno essere episodi isolati.

Aprire il percorso verso la ripubblicizzazione in Toscana vuol dire rientrare in possesso delle quote dei privati e costituire aziende di diritto pubblico. La costituzione di un Ato unico regionale non deve sottintendere, in questa fase, la possibilità né di unificare le gestioni né di allineare le scadenze delle concessioni verso l’ultima (richiesta fatta tra l’altro da Cispel in questi giorni).

Chiediamo al Presidente Rossi di fare una scelta politica coerente e coraggiosa per ripensare e cambiare quel modello di gestione del SII adottato più di 15 anni fa, per  procedere alla  ripubblicizzazione.

Oggi è necessario rafforzare il ruolo di indirizzo e programmazione degli EELL e delle assemblee elettive senza prevedere deleghe e sovrastrutture organizzative che allontanano da un diretto coinvolgimento dei comuni stessi, così come fotografa l’esperienza di questi anni.

SEL si pone l’obiettivo di valorizzare, rafforzare o costruire una rete di aziende di diritto pubblico senza finalità di lucro, efficienti ed integrate per  garantire a tutti l’accesso all’acqua senza distinzioni di censo o stato sociale e senza assoggettarlo a ragioni di mercato.

E’ necessario approvare appena possibile, con un nuovo governo nazionale, una nuova legge nazionale sulla risorsa idrica da tutelare e difendere come diritto alla terra.  Proponiamo di accogliere la proposta fatta dalla commissione Rodotà di riformulare una nuova categoria dei beni pubblici includendo fra i beni comuni l’acqua.

Approvato all’unanimità dall’assemblea regionale SEL Toscana – 29 ottobre 2011

Lo stesso sito, un nuovo corso

martedì 15 novembre 2011 14:23

Da oggi, dopo una pausa sul web (ma non nel mondo reale!) riprendo ad aggiornare questo sito. Abbiamo bisogno del vostro contributo, delle vostre segnalazioni. Insomma, abbiamo bisogno di voi. E di provare a costruire, riallacciare, riprendere, inventare un rapporto vero di collaborazione, confronto, discussione. Questo è uno dei tanti canali che vi proponiamo.

Miracolo a Milano. Bravo Pisapia

lunedì 15 novembre 2010 01:01

Il risultato di Giuliano Pisapia, che ha vinto le primarie del centrosinistra a Milano, riempie di gioia. C’è una sinistra che alza la testa, che fa della trasparenza, della chiarezza e della qualità dei contenuti gli strumenti per cambiare il nostro paese. Ora, uniti nella coalizione, riparliamo con i cittadini, soprattutto quelli delusi, per dimostrargli che cambiare è possibile, ed è possibile farlo adesso. Anche a Milano c’è una speranza.

Il Congresso di Sel a Firenze – Abbiamo riaperto la partita…

martedì 26 ottobre 2010 15:19

Alcuni compagne e compagne mi hanno chiesto di mettere on line il video della giornata conclusiva del Congresso di Sel a Firenze. Lo potete anche trovare su internet nel sito di Radio radicale (eccolo su www.radioradicale.it)
E’ molto lungo, ovviamente. Altri compagne e compagne sono intervenute nei tre giorni, il link a tutti gli interventi è nel nostro sito di Sel Toscana. E visto che mi è stato chiesto anche di condividere il testo, metto la bozza qui sotto….
ovviamente, ci sentiamo presto. E prometto di tenere più aggiornato il sito. Non perdiamoci di vista…

Care compagne e cari compagni,
E’ vero abbiamo, ancora una volta, la grande responsabilità di riaprire la partita, la partita culturale nel nostro Paese e soprattutto nella sinistra italiana. La crisi economica, sociale e politica ha chiaramente reso evidente come le scelte politiche di questi anni, anche le scelte politiche del centro sinistra hanno chiaramente fallito..
Dinanzi a un governo delle destre che ha costantemente negato la crisi, impoverito socialmente e culturalmente il nostro paese, la sinjitrsa non solo non ha saputo reagire ma ha subito pesanti sconfitte politiche e soprattutto culturali.
La rincorsa al centro, insieme con la politica del “ma anche”, hanno acuito le diseguaglianze e disparità sociali e in nome della modernità abbiamo improvvisamente smesso di indignarci.

Un paese, il nostro, che ha accettato silentemente la precarietà dei lavori, silenziosamente abbiamo considerato normale che il futuro dei giovani fosse contrassegnato dall’incertezza.
Oggi per un giovane 30 o 40 (giovane?)trovare un lavoro precario è diventata una grande fortuna perché l’alternativa drammatica è la disoccupazione.

In nome della modernità, e potrei aggiungere del riformismo, assistiamo impotenti e anzi avalliamo i licenziamenti di massa (pensiamo alla scuola); non ci indigniamo se i lavoratori licenziati il legittimante non vengono fatti rientrare al loro posto di lavoro….e questo non vale solo per la fiat ( la grande azienda di Stato che però ha prodotto utili e profitti solo per i privati) ma comincia ad essere pratica diffusa.

In nome del riformismo liberista ci è stato detto il sistema pubblico dello Stato era dispendioso e solo l’efficienza del Privato ci avrebbe salvato dal debito pubblico….risultato? le uniche razionalizzazioni e risparmi sono state fatte sui lavoratori improvvisamente esternalizzati, con contratti precari e poi persino licenziati in nome dei pareggi di bilanci.

Oggi la crisi impone con urgenza di mettere in salvo lo Stato sociale, il welfare pubblico cui in questi anni sono stati sottratte risorse e proposte innovative. E allora la vera sfida che dobbiamo lanciare al Pd e al centro sinistra tutta è proprio sul piano delle riforme e delle riforme sociali…ed è chiaro a tutti che quanto proposto sin’ora non ha funzionato e che lo sguardo va rivolto verso sinistra. Rispondere ai bisogni e necessità dei cittadini, vuol dire costruire e vivere relazioni sociali e noi ci candidiamo a farlo. Altri, chiusi nella loro referenzialità del governo, pur avendo voti, hanno perso ogni legame sociale.

Se vogliamo davvero riaprire la partita e lanciare una seria alternativa al governo delle destre è necessario fare scelte chiare e coraggiose senza preoccuparci di perdere consensi e i grandi appoggi delle lobbies economiche e di affari che proliferano nel nostro Paese. Riaprire la partita vuol dire restituire alla politica quella dimensione di tutela dell’interesse collettivo, ricostruire il senso di comunità che tanti, anche a sinistra, hanno smarrito..
La nostra forza? La chiarezza dei contenuti e il saper declinare in positivo quel termine radicalità, che è stato troppo spesso utilizzato per definirci conservatori o semplificando quelli del NO.

Alcuni esempi della nostra radicalità?
Se consideriamo l’acqua un bene comune epensiamo che la gestione deve essere pubblica, allora abbiamo il dovere di dire che anche il sistema Toscano ha di fatto privatizzato l’acqua.

Dinanzi ai tagli di tremonti e Gemini alla scuola pubblica non si può rispondere, come hanno fatto molti comuni della democratica Toscana, proponendo ai genitori di compartecipare alle spese per garantire l’apertura della scuola per tutto l’orario scolastico affidandone la gestione ai privati…..in barba alla formazione e alla continuità scolastica e alla Costituzione italiana.

Siamo contrari a costruire un CIE in toscana e lo diciamo senza la paura di essere impopolari perche l’accoglienza e la solidarietà non possono essere solo slogan ma pratiche di governo e la sicurezza è altra cosa…

Difendere il territorio da devastazioni urbanistiche ed evitare speculazioni da parte dei gruppi di affari ( ci sono tante P3 e cricche in Italia, purtroppo) così come ha fatto il nostro sindaco Di SeL di Gavorrano un paesino della Maremma, il compagno Massimo Borghi mandato a casa da irresponsabili amministratori del Pd a causa delle loro dimissioni in massa, nonostante l’ampio consenso dei cittadini… eppure il sindaco ha fatto solo il proprio lavoro …tutelato gli interessi della collettività e difeso la ns autonomia nei rapporti con il PD. Nessuna subalternità ma pari dignità.

Qui in Toscana, dove da sempre governa la Sinistra, in una strana linea di continuità dal PCI, PDS; DS fino alla forma degenerativa del PD va riaperta la partita perché non è possibile governare sempre con la logica dell’autosufficienza salvo scoprire che i numeri non ci sono , che non si rappresenta più i cittadini. Alle ultime elezioni regionali, in Toscana, c’è stato un alto tasso di astensionismo e non solo per la brutta legge elettorale. Quella stessa legge elettorale che ci ha visto fermi alla fatidica soglia del 3, 81% . Legge alla quale quasi in perfetta solitudine si sono opposti i consiglieri di SEL, legge voluta dal PD in accordo con il PDL ed è la stessa legge elettorale che oggi il PD dice di voler cambiare in Parlamento…una legge fatta solo per garantire l’autoconservazione del ceto politico…e per quale motivo questo Parlamento dovrebbe cambiarla?

Tuttavia essere rimasti Fuori dal Parlamento e fuori dalle Istituzioni regionali per noi si è trasformato in una grande opportunità politica, saremmo potuti scomparire e invece abbiamo proseguito il nostro impegno politico con passione ritrovata e con spirito di servizio. E uno dei ns compiti principale è risvegliare alla partecipazione attiva e all’impegno civili donne e uomini che in questi anni hanno smesso di credere di essere un pezzo importante della società. Donne e uomini assuefatti da un torpore che ha spento ogni reazione e ogni indignazione.

Dobbiamo insieme ritrovare il valore alto della parola POLITICa che non va ,mai disgiunto da difesa degli interessi e beni collettivi.E dunque, compgane e compagni, la partita culturale dobbiamo riaprirla anche al nostro interno.
ETICA e RIGORE MORALE dovranno essere valori imprescindibili per ognuno di noi e non pensare che valgono solo per gli altri.

In questi giorni del congresso, alcuni di noi hanno avuto l’opportunità di seguire il congresso dall’interessante angolo visuale dei forenlli e lavandini del ristorante.
E’ stato molto interessante, oltre agli interventi seguiti in TV, abbiamo assistito al congresso parallelo delle tante riunioni di delegazione…perché senza alcuna volontà di origliare…. visi e volti tesi e toni di voce spesso alterati….spesso ci è sfuggito il merito delle discussioni ma non il metodo.

E’ chiaro a tutti che la nuova politica non si costruisce evidenziando quel miscuglio di grillismo, giustizialismo dipietrista e populismo che ha fatto ampia breccia in tanti di noi. E’ chiaro che un partito con tante tessere non ha alcun valore se non si ricostruisce la militanza e il senso di appartenenza…. e questa è una storia che abbiamo visto nel PD….e non vorremmo contribuire a scrivere pagine simili
E’ evidente che la partecipazione non si garantisce solo con i metodi di voto ma è una dura pratica quotidiana di trasparenza e correttezza…
E’ chiaro che i territori devono poter fare le proprie scelte, ma non serve necessariamente contrapporci con enfasi leghista…riscopriamo il valore delle relazioni politiche umane e di reciproco rispetto e non dilunghiamoci troppo a discutere di METODI (importantissimi) tralasciando però il MERITO delle questioni.
L’uomo è ciò che mangia. (Ludwig Feuerbach)

In cucina c’è bisogno di un grande chef per fare grandi piatti. Ma se non ci sono gli chef in seconda, gli aiutanti, persino gli sguatteri e chi pela le patate, lo chef fa brutte figure, in tavola i piatti non arrivano.
E magari scoprire che ci sono più cuochi che camerieri, e anche se sai cucinare, il senso di umiltà ti fa andare a pulire i piatti altrimenti a tavola sarà difficile ritrovarsi insieme. E allora Nichi Vendola non sarà solo.

“Io sto con Emergency”: l’adesione di Sinistra Ecologia Libertà della Toscana

martedì 13 aprile 2010 14:07

“In questa inquietante storia una cosa a noi pare certissima: i volontari di Emergency vanno liberati subito”. Lo sostiene Sinistra Ecologia Libertà della Toscana attraverso il suo portavoce Giuseppe Brogi. “Il valore e l’indipendenza di Emergency sono fuori discussione, solo qualche fazioso può offendere persone che rischiano la propria vita in zone di guerra e di disperazione. In Afghanistan sono occhi e orecchie scomodi, certamente non per la popolazione civile per la quale ospedali e ambulatori di Emergency sono l’alternativa alla morte” aggiunge Brogi. “Domani, mercoledì 14 parteciperemo al presidio in Via Cavuor a Firenze e molti di noi hanno sottoscritto l’appello on line ‘Io sto con Emergency’ (www.emergency.it). Facciamolo in tanti: anche così possiamo far sentire la nostra solidarietà ai tre volontari e chiederne la liberazione”.

“Con il 56,83% il centrosinistra vince a Pietrasanta. In Versilia è cambiato il vento”

martedì 13 aprile 2010 13:56

“Con un risultato squillante, il 56,83%, su una percentuale di votanti di tutto rispetto, il 68,10%, il centrosinistra unito strappa Pietrasanta nell’unico ballottaggio toscano. Dopo anni di guasti del centrodestra, un altro fondamentale comune della Versilia sarà amministrato dalle forze democratiche e di sinistra. Ora si può dire che il vento è cambiato in tutta la Versilia. Sinistra Ecologia Libertà ha contribuito a questa vittoria e festeggia insieme al nuovo Sindaco Domenico Lombardi a cui vanno i nostri complimenti e i migliori auguri di buon lavoro.”

Dichiarazione di Giuseppe Brogi, portavoce toscano di SEL

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