14 mesi surreali

aprile 3, 2017 in News e iniziative da alessia

Roma, 3 aprile 2017 – Quattordici mesi surreali. Sono quelli che hanno raccontato i genitori di Giulio Regeni questa mattina in una conferenza stampa al Senato. Un incontro voluto ad un anno, poco più dal rapimento e poi dall’omicidio di Giulio, ad un anno esatto da quando l’Italia ha ritirato il proprio ambasciatore da Il Cairo.
Questa rimane essere, a detta dei familiari e dell’avvocato dei Regeni, l’unica misura che ancora oggi fa capire che il nostro paese chiede verità per l’assassinio del giovane ricercatore. Paola e Claudio hanno espresso chiaramente la loro posizione: quella di Giulio è una delle storie di violenza di una dittatura, un omicidio di Stato, attività sistematica parte della repressione di un regime come quello egiziano. Ed hanno anche espresso chiaramente il loro disagio di normale famiglia italiana che si è trovata a dover essere presente in ogni attimo della giornata per seguire quello che emerge dalle indagini, difficili, depistate, piene di trappole, perché chiedere VERITA’ per GIULIO vuol dire questo, FARE, agire.”Le parole hanno senso se seguite dalle azioni – ha detto Paola Regeni – Abbiamo diritto alla verità ed è per questo che ci appelliamo anche a Papa Francesco che a fine mese sarà in visita in Egitto. Siamo sicuri che non potrà non ricordarsi di Giulio e di unirsi alla nostra richiesta, concreta, di verità necessaria per avere la pace”.
Sinistra Italiana non può che unirsi all’appello per far seguire azioni alle parole di solidarietà e richiesta di verità della famiglia Regeni. Lavoreremo in Parlamento affinché si possano moltiplicare le azioni come quella della risoluzione per fermare la fornitura di pezzi di ricambio per gli F16.