Torniamo a chiedere le dimissioni di Poletti

gennaio 10, 2017 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

Roma, 10 gennaio 2017 – E’ in corso in Senato una imbarazzante comunicazione del ministro Poletti sulle sue gravissime  dichiarazioni rispetto ai giovani che vanno all’estero rilasciate il 19 dicembre scorso.
Peccato che il ministro nel suo intervento abbia confermato esattamente le proprie affermazioni.
Ha esordito dicendo che le scelte politiche del governo hanno aumentato la stabilità del lavoro e ridotto la precarietà abolendo i cocopro e ha proseguito affermando che su 593mila nuovi occupati nel 2014 442mila sono lavoratori permanenti. Dimenticando però di dire che si tratta di lavoratori a tempo determinato al massimo per 3 anni e magari anche solo per 1 giorno. Che il lavoro è ridotto a voucher (145milioni), che viene dichiarato assunto anche un lavoratore pagato con i voucher. Che il Jobs Act è costato ben 20 miliardi letteralmente regalati alle multinazionali che non pagano le tasse in Italia.
Caro ministro Poletti lei dimostra di non aver compreso i motivi per cui i giovani vanno via da questo  paese. Emigrano perché l’Italia non è in grado di garantire loro stabilità vera, retribuzioni adeguate e sopratutto prospettive per il loro futuro. Quando finirà il triennio degli sgravi fiscali cosa ne sarà dei 492mila occupati?
Un intervento imbarazzante, accolto in maniera fredda e con pochi applausi, di rito, perfino dalle file del PD.
Noi abbiamo presentato a prima firma Barozzino insieme con altre forze politiche una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Poletti che confermiamo oggi essere urgente.