Primo giorno di scuola e di dubbi

settembre 15, 2016 in News e iniziative, Senza categoria da alessia

Roma, 15 settembre 2016 – Primo giorno di scuola.
Buon inizio anno scolastico alle studentesse e agli studenti, alle insegnanti e agli insegnanti, al personale ATA, ai precari in attesa di nomina, ai vincitori di concorso in attesa di avere un ruolo, a tutte e tutti gli insegnanti che hanno trovato lavoro lontano da casa.
Sarà un inizio anno non semplice.
Un anno fa, la Ministra Giannini e la propaganda di Stato ci avevano promesso una nuova buona scuola e un inizio senza problemi. Invece, abbiamo appreso che, come accade regolarmente, anche quest’anno si comincia nel caos, questa volta complicato dai provvedimenti della Buona scuola. Vincitori di concorso chiamati per il ruolo che scoprono che il ruolo non c’è, da rassicurare sulla validità triennale delle graduatorie; dirigenti scolastici che non nominano i precari che hanno superato i 36 mesi, dimenticando che la maggior parte dei precari ha oltre 36 mesi di insegnamento perché in questi anni abbiamo affidato loro l’istruzione pubblica, a loro e anche ai tanti e tante che sono stati bocciati dal concorso.
Le parole della ministra Giannini ci preoccupano, ci preoccupa la superficialità con cui questo governo si occupa dell’istruzione e formazione pubblica, ci preoccupa non vedere garantita la continuità scolastica, ci preoccupa il brutto clima di poca collegialità che si registra in molte scuole grazie ai super poteri dei presidi e al ricatto legato al super bonus.
Ci preoccupano i dati diffusi dall’OCSE che parlano di una spesa per istruzione crollata del 14% in sei anni, mentre un terzo dei giovani è “neet”, né in formazione né con un posto di lavoro. E la certificazione, mostrata anche da altri indicatori, che il problema è di risorse che si è scelto di non destinare al sistema di istruzione.
Deluderà il Presidente del Consiglio in carica, ma ciò di cui la scuola ha bisogno non sono i fuochi d’artificio e gli annunci ad effetto. Ha banalmente bisogno di risorse. E della volontà, da parte della politica, di investire nel futuro del nostro Paese e non nel presente elettorale.
Mercoledì prossimo avremo il piacere di confrontarci con il ministro a commissioni riunite di Camera e Senato. Porremo, con spirito costruttivo, tutte queste domande che poniamo da mesi e che continuano a rimanere senza riposta.
Buona strada a tutti e tutte per il lavoro che ci attende in questi lunghi mesi.