| 20 marzo 2010 |
Roma, 20 marzo 2010- Assemblea Forum Ambiente di Sinistra Ecologia Libertà (promemoria sugli orientamenti assunnti al termine dell’assemblea) a cura di Valerio Calzolaio. (continua…)
| 20 marzo 2010 |
Roma, 20 marzo 2010- Assemblea Forum Ambiente di Sinistra Ecologia Libertà (promemoria sugli orientamenti assunnti al termine dell’assemblea) a cura di Valerio Calzolaio. (continua…)
FABIO MUSSI in Toscana per la chiusura della campagna elettorale di Sinistra Ecologia Libertà.
Di seguito il programma nei dettagli. (continua…)
C’è chi dice che l’Italia è un esempio di corretta integrazione. In barba ai continui attacchi del governo agli immigrati, c’è chi continua a sostenere che, in realtà, sono inseriti benissimo nell’Italia xenofoba dell’era berlusconiana. Basta una paginata di giornale che racconta l’aneddoto melodrammatico di un operaio ghanese che chiama il suo piccolo Silvio Berlusconi, a far dimenticare le leggi discriminanti, la proposta di moltiplicare CIE ovunque, la difficoltà ad ottenere o rinviare il permesso di soggiorno tanto agognato da folle di stranieri desiderosi di continuare a lavorare onestamente nel cosiddetto “bel paese”. La sovraesposizione mediatica di Berlusconi provoca anche questo: che si dia il suo nome al proprio figlio perché quell’aurea di leader carismatico e di premier nazional- popolare, lo rende accattivante. Stupisce che sia un ghanese ad idolatrarlo, ma neanche più di tanto, se risponde: “ Mi piace come parla, come si muove, anche se non conosco la politica”. Vogliamo ricordare invece che, agli stranieri, si propongono condizioni di lavoro improbabili e part-time che nascondono fino a 14 ore di lavoro continuativo. Davvero un buon esempio di integrazione! Così come le vicissitudini di molti stranieri: perdere l’onesto lavoro ed avere solo sei mesi di tempo per trovarne un altro, sennò si torna a casa, anche se i figli frequentano le scuole qui. Le leggi italiane favoriscono il mercato illegale di organizzazioni senza scrupoli che, sull’onda dei problemi degli altri, arrivano a fare fortuna. E che dire poi della beffa messa appunto per espellere gli immigrati. Prima si dà loro la possibilità di essere regolarizzati e poi si diffonde una circolare, firmata dal capo della polizia, che costringe all’espulsione degli stranieri che siano incappati nelle forze dell’ordine dopo un provvedimento di espulsione e non abbiano lasciato l’Italia, anche se regolarizzati a settembre. Alla faccia delle politiche di inclusione ed accoglienza….
Alessia Petraglia
“Nella giornata mondiale dell’acqua, Sel Toscana ribadisce la propria ferma ed attiva opposizione al processo di privatizzazione dell’acqua”- ha affermato Alessia Petraglia, capolista del gruppo alle prossime elezioni regionali. Sabato scorso Sinistra Ecologia Libertà era a Roma insieme a 200mila persone nella coloratissima manifestazione per la ripubblicizzazione dell’acqua. Tra qualche settimana partirà la campagna di raccolta firme per abrogare la Legge Ronchi, che il Governo Berlusconi ha approvato il 19 novembre scorso e che mercifica il bene più prezioso che abbiamo. Sinistra Ecologia Libertà darà tutto il sostegno possibile al Comitato Promotore del Referendum ed al Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica. “La privatizzazione, che consegnerebbe la nostra acqua alle grandi aziende multinazionali- ha concluso Petraglia- verrebbe pagata dai nostri cittadini con un aumento delle tariffe ed un peggioramento del servizio, ma anche dai cittadini più poveri del Sud del mondo. Le cifre fornite oggi dall’Onu parlano chiaro: dimostrano come ci siano molte più persone al mondo uccise dal mancato accesso all’acqua potabile piuttosto che da altre malattie o forme di violenza, guerre incluse“.
| 22 marzo 2010 |
Lunedì 22 marzo, ore 21.00- Villa Schiff, Montignoso
“Le politiche della salute in Toscana”
Incontro con Alessia Petraglia
La sanità è materia regionale. Con le prossime elezioni decideremo anche in che mani metteremo la nostra salute. Noi la pensiamo così: la salute è un diritto, non un affare. Per questo il criterio guida, anche nelle più piccole decisioni, deve essere la trasparenza. Va rotto l’intreccio tra servizio pubblico e privato, verificando quantità e qualità delle prestazioni e le reali necessità del territorio. La salute è un bene pubblico. Per questo va tutelata e promossa, destinando ad essa risorse e personale, tutelando l’ambiente, valorizzando il ruolo dei Comuni e dei cittadini nelle scelte organizzative. Bisogna rendere accessibile a tutti e gratuitamente i servizi sanitari; razionalizzare e qualificare la rete ospedaliera; moltiplicare le strutture per la cura delle patologie più diffuse ed eliminare le attese; valorizzare il ruolo di medici e pediatri di famiglia, degli specialisti ospedalieri e ambulatoriali; rafforzare la rete dei servizi territoriali; eliminare la precarietà dei rapporti di lavoro; estendere la rete dei servizi per le emergenze, dei servizi oncologici, dei centri contro il dolore; garantire l’accesso alle tecnologie per la procreazione assistita; rispettare la libertà delle donne di scegliere una maternità desiderata.
| 19 marzo 2010 |
Venerdì 19 marzo, ore 17.00 alla Casa della Creatività- Vicolo di Santa Maria Maggiore,1 Firenze, si terrà l’iniziativa “La trasparenza e la buona politica nel governo del territorio”.
Partecipano
Alessia Petraglia, capolista regionale Sinistra Ecologia Libertà- Introduzione
Francesco Indovina, Università di Venezia- Gli orizzonti dell’urbanistica nel governo del territorio
Luisa Garassino, INU toscana- La trasparenza e la partecipazione negli atti di governo del territorio
Corrado Marcetti, Fondazione Michelucci- La casa come diritto e come bisogno: nuovi strumenti dell’ housing sociale
Antonio Bugatti, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze- La condizione del fare architettura oggi (continua…)
C’è chi lo cerca da sempre, chi è costretto ad accontentarsi di quello che solo in pochi fanno con piacere. C’è chi, esasperato da una crisi che sembra non finire mai, decide di accettarlo nonostante mille dubbi e paure. È il lavoro del nuovo millennio: insicuro, mal retribuito, che non solo ti ruba la quotidianità ma, spesso, la vita stessa. È il caso delle tanti morti sul lavoro. È il caso della tragedia che oggi si è consumata a Pistoia, per un operaio di soli 49 anni. Un muletto che si ribalta e si spezza una vita. Una tragedia sfiorata anche per gli altri due operai che erano con lui. Il cordoglio unanime è d’obbligo ma non possiamo essere solo testimoni impotenti di questi incidenti. È necessario dare valore al lavoro, che deve essere stabile e sicuro, così come previsto dalla nostra Costituzione. Dobbiamo riaffermare i principi del lavoro buono e della buona impresa, aumentare la prevenzione sulla sicurezza e attuare piani straordinari di controllo dell’illegalità e del lavoro nero.
Alessia Petraglia.