Aeroporto Firenze, sen. Petraglia: “Dal ministro Galletti risposte vaghe e poca chiarezza”

“Siamo meravigliati e preoccupati per le risposte vaghe del Ministero alla nostra interrogazione sull’ampliamento dell’Aeroporto di Peretola. Comprendiamo bene che quando si tratta di tutelare gli interessi dei privati il Governo del Fare riesce a tirare fuori il meglio di sè. Ma dal Ministro all’Ambiente speravamo di ottenere qualche rassicurazione in più, oltre alla garanzia che tutto sta avvenendo come previsto dalla legge”.

Lo afferma la senatrice di SEL-Sinistra Italiana Alessia Petraglia commentando la risposta del Ministro dell’Ambiente ad una interrogazione sull’ampliamento dello scalo di Peretola.

“Avevamo chiesto una valutazione analitica, rigorosa e trasparente dell’impatto di rischio sulla popolazione, con particolare attenzione al Polo Scientifico che si troverà a pochi metri dalla nuova pista – spiega Petraglia – Avevamo chiesto di sospendere l’iter a fronte dei gravi rischi espressi da molti organismi tecnici per i cittadini e il territorio. Avevamo chiesto di avviare un percorso partecipativo come previsto dalla normativa regionale toscana e rimasto, ad oggi, lettera morta. A tutte queste richieste, il Ministro non ha ritenuto di dover rispondere se non informandoci che tutto sta avvenendo secondo la legge. Non abbiamo ricevuto una sola risposta puntuale, ma soltanto una vaga rassicurazione, come a dire: state tranquilli, ci pensiamo noi”.

“Non possiamo, però, stare tranquilli – dice ancora la senatrice – perchè in gioco ci sono la salute dei cittadini e il futuro del nostro territorio. Apprezziamo l’impegno del Ministro affinché venga attivato un percorso partecipativo. Lo vada a spiegare alla Regione Toscana e al Presidente Rossi che si guada bene dall’attuare il percorso previsto dalla normativa regionale. Ha forse paura a dare la parola ai cittadini? Vuole sottrarsi all’imbarazzo di dover fare i conti con migliaia di no per soddisfare l’unico sì, quello che conta, a Marco Carrai? La buona politica è quella che ha il coraggio di mettersi in discussione pur di mantenere al centro, sempre, l’interesse comune”.