Affossato il disegno di legge sul reato di tortura

luglio 19, 2016 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

Roma, 19 luglio 2016 – Il disegno di legge sul reato di tortura è stato definitivamente affossato. Il PD si è piegato ancora una  volta a Giovanardi ed Alfano come aveva già fatto sulle unioni civili.
Il testo è stato rinviato in commissione dopo che era già iniziato il dibattito in aula, durante il quale
era stato approvato anche un nostro emendamento che riportava il testo a quello originario approvato dal  Senato, ovvero prevedeva il reato di tortura anche in un singolo caso, senza che dovesse esservi una  “reiterazione”.
Tortura è tale solo se è reiterata? O basta che sia esercitata una volta per poterla definire tale?
A 15 anni dai fatti del G8 di Genova, con l’irruzione nella scuola Diaz e le detenzioni a Bolzaneto, oggi  la maggioranza ha deciso di ricordarne l’anniversario bloccando nuovamente e definitivamente il testo di  legge. Pur di neutralizzarne gli effetti.
La Lega esulta, dicendo ignobilmente che questo disegno di legge “avrebbe voluto complicare la vita a  Poliziotti, Carabinieri e uomini in divisa”.
E gettando fango su tutti coloro, la quasi totalità degli agenti, che da questa legge non ha niente da
temere.
E pensare che l’Italia attende questa legge da 27 anni: nel 1989 fu ratificata la Convenzione delle
Nazioni Unite contro la tortura che preveda l’introduzione del reato di tortura nel codice penale
italiano.
Questa maggioranza non la porterà più in aula. Dovremo attendere la prossima legislatura…