Aiuti umanitari alle popolazioni civili libanesi

ottobre 12, 2006 in In Regione, News e iniziative da alessia

Preso atto della recrudescenza di scontri, sfociata nella guerra che ha coinvolto il Libano e Israele lo scorso luglio e che ha comportato la distruzione di infrastrutture ed edifici ad uso civile come scuole e ospedali dello Stato libanese.

 Considerate le già pessime condizioni in cui viveva la popolazione libanese da decenni e in particolare dalla II guerra del 1982 con il conseguente aumento della instabilità politica, economica e sociale che si è protratta fino ad oggi. 

Considerato inoltre che già dai primi giorni del conflitto si è assistito ad una migrazione di più di 500.000 profughi che dal sud maggiormente colpito dalla guerra scappavano verso il nord del paese.

 Visto che il governo italiano si è molto impegnato fin dall’inizio della crisi, in una difficile, quanto importante missione internazionale di interposizione, tesa al mantenimento del “cessate il fuoco” fra le parti coinvolte e alla stabilizzazione della tregua, unica possibilità per il ripristino di un clima favorevole ad un processo di pace che coinvolga tutta l’area mediorientale.

 Visto inoltre che la Regione Toscana, forte di una sua politica internazionale per la pace ormai storica e riconosciuto in tutto il mondo, deve avere la consapevolezza che una simile missione, principalmente a carattere militare pur con finalità di peacekeeping, non può esaurire gli sforzi della comunità internazionale e che pertanto è necessario un forte impegno sul piano umanitario e civile.

 Considerato che in Libano esiste una rete, Sanayeh, composta da circa 30 ONG, di cui una è la Fondazione Renè Moawad, di ispirazione cristiana e la cui presidentessa è Nayla Moawd, Ministro degli Affari Sociali del Governo libanese.

 Visto che le ONG di Sanayeh hanno deciso di unirsi e lavorare senza alcuna distinzione religiosa, politica e di appartenenza alle diverse comunità che compongono il mosaico sociale del Paese, e attuano interventi particolarmente significativi presso 4 scuole di Tripoll e in altri luoghi di carattere umanitario e sociale, e che infine esiste un progetto fra la rete Sanayeh e l’Arci Toscana, con la supervisione di alcuni docenti delle facoltà di “Scienze per la pace” di Pisa e di “Operatori per la pace” di Firenze, teso a sostenere economicamente e politicamente la Rete stessa.

 Impegna il Presidente e la Giunta Regionale

 a sostenere  e proseguire concretamente progetti di cooperazione con il Libano, anche attraverso lo sforzo congiunto di più assessorati;

 Impegna il Presidente del Consiglio Regionale

ad assicurare concretamente la partecipazione attiva del Consiglio Regionale Toscano;                                              

ad  organizzare un incontro con una delegazione di ONG libanesi, che sarà in Italia intorno al 12 novembre.