Assemblea Forum Ambiente di Sinistra Ecolgia Libertà

marzo 25, 2010 in News e iniziative da alessia

Roma, 20 marzo 2010- Assemblea Forum Ambiente di Sinistra Ecologia Libertà (promemoria sugli orientamenti assunnti al termine dell’assemblea) a cura di Valerio Calzolaio.

1. Il forum “beni comuni, economia, territorio, ambiente” di Sinistra Ecologia Libertà (SEL BETA) prosegue l’attività già positivamente avviata nei mesi scorsi fino al congresso di SEL, promuovendo e sostenendo l’elaborazione programmatica e le campagne specifiche di una nuova e stabile soggettività politica.

2. La priorità 2010-2011 è l’iniziativa sull’acqua, caratterizzata innanzitutto dalla campagna referendaria. Continuiamo a raccogliere le firme sulla petizione SEL BETA che ha avuto molto successo sul sito e diffusamente sul territorio (facciamo una raccolta nazionale delle firme solo quantitativa, vanno gestite sul territorio). Sono già stati promossi anche in campagna elettorale innumerevoli specifici incontri. La piattaforma della petizione può tradursi in vertenze locali e iniziative istituzionali regionali, provinciali e comunali (intanto la manifestazione di sabato pomeriggio è andata benissimo, con una giudiziosa allegra presenza SEL). Pensiamo ad un momento di riflessione nazionale (anche per le connessioni con difesa del suolo, nucleare, consumi agricoli, ecc.) e a una manifestazione con riferimenti anche internazionali (ad esempio il Cile). Dal 15 aprile sosteniamo la raccolta di firme per i tre quesiti referendari depositati il 31 marzo. Proponiamo alla segreteria una giornata acqua SEL con tantissimi “frozen flash mob” in tutte le città (e la segreteria ha accolto la proposta fissando la data di giovedì 29 aprile: banchetti SEL e blocco dei movimenti intorno a fontane e luoghi d’acqua).

3. SEL farà un “primo” Congresso. Si tratta di arrivarci con la memoria politica e programmatica di tanti decenni di storia della sinistra, del libertarismo, dell’ecologismo italiani. Il forum ambiente può contribuire ad una sorta di “archivio” degli indirizzi programmatici su tante materie e tante lotte, fare tesoro della memoria collettiva dei militanti per essere oggi più tempestivi ed efficaci, quando si parla di parchi o rifiuti, paesaggio o beni culturali, agricoltura o edilizia, città e inquinamenti, ecc. Ci doteremo di strumenti, il sito, gruppi fb e/o google, mailing list, ecc., ognuno è chiamato a contribuire, a suggerire, a proporre, segnalando innanzitutto un interesse e una disponibilità.

4. Esistono alcune vertenze territoriali di valore e dimensione nazionale sulle quali aggiornare piattaforme e mobilitazione. Il coordinamento nazionale del Forum è a disposizione per collaborare ad una loro positiva evoluzione, anche rispetto alle istituzioni europee e nazionali. La prima esperienza sarà un convegno su TAV e ferrovie, promosso insieme dai gruppi regionale del Piemonte e provinciale di Torino con il coordinamento nazionale venerdì 16 aprile a Torino (da confermare).

5. Confermiamo per l’identità di SEL (internazionale, europea, pacifista, scientifica) l’assoluta centralità del negoziato climatico. Pensiamo di promuovere a Bologna o Firenze nella seconda metà di maggio un seminario dei nuovi eletti su regioni e EU da Copenaghen a Cancun anche con contributi scientifici e tecnici.

6. Priorità, memorie, vertenze hanno anche bisogno di riprendere una discussione culturale sull’ecologismo politico delle attuali e prossime generazioni. Abbiamo l’idea di promuovere a Bari (o in una regione del sud) a giugno (prima del Congresso comunque) un appuntamento con ricercatori, docenti, scienziati. Vorremmo integrare quanto più possibile le attività del forum ambiente con il Comitato Scientifico di SEL.

7. Al Congresso si capirà meglio come strutturare in modo meno transitorio la nostra soggettività politica, organismi, regole, modi di lavorare. Suggeriamo una grande attenzione alla riconversione ecologica della politica, la definizione di regole “sostenibili” per la militanza, le forme della partecipazione e della decisione. Il forum non è un dipartimento settoriale, tanto meno un gruppo di pressione politico. In segreteria c’è un responsabile ambiente, le politiche ambientali le fanno innanzitutto gli organismi politici, la segreteria e Gianni Mattioli sono i nostri punti di riferimento politici.