Ast, impedita a SEL di porre domande all’ad di AST

febbraio 18, 2015 in Comunicati Stampa, In Parlamento, News e iniziative da alessia

“Trovo davvero grave che oggi, durante lo svolgimento della Commissione Industria del Senato, il presidente Mucchetti, per sedicenti motivi di mancanza di tempo, mi abbia di fatto impedito di parlare e di svolgere le domande di SEL alla dottoressa Lucia Morselli, amministratrice delegata di Acciai Speciali Terni, mentre era in corso la sua audizione”.
Lo denuncia la senatrice di Sel Alessia Petraglia, che ha aggiunto: “E’ inaccettabile che tutte le volte che l’opposizione vuole esercitare la propria funzione di denuncia e di controllo sull’operato del Governo si accampino scuse prodotte da qualche presidente di turno, in Aula come nelle Commissioni, tanto più su temi così importanti e fondamentali che, come in questo caso, riguardano il destino di centinaia di lavoratori e delle loro rispettive famiglie. Abbiamo ascoltato l’audizione della dottoressa Morselli ed esprimiamo forti preoccupazioni per le sue parole – continua l’esponente di Sel – dato che ha parlato di rilancio e sviluppo dell’azienda, contenuto nell’accordo di dicembre, affermando che è la stessa idea di rilancio e sviluppo che l’azienda aveva a luglio, quindi ancora prima degli scioperi. Parole pesanti con cui è stato attribuito ai lavoratori, alla loro lotta per il loro posto di lavoro, la responsabilità per aver rischiato di compromettere la presenza dell’AST di Terni sul mercato”.
“Avremmo voluto chiedere precisazioni e spiegazioni, ad esempio, in merito ai volumi produttivi dei primi mesi del 2015, circa la politica attuata dall’Azienda e sull’entità della forza lavoro, così come sul numero di ditte terze in appalto e in subappalto o sulla gestione degli approvvigionamenti e sulla qualità del prodotto, ma purtroppo tutto questo, non è stato possibile. Mi auguro solo – ha concluso Petraglia- che questa “pratica” di impedire a SEL di parlare, ormai tanto in voga in questa legislatura, finisca al più presto in modo da ripristinare la regolare e democratica dialettica parlamentare”.