Biblioteche, in Parlamento un’interrogazione sul futuro della Maccarone di Pisa

novembre 20, 2015 in Comunicati Stampa da alessia

Il Ministero ai Beni e alle attività culturali faccia chiarezza sulla sorte della Biblioteca Maccarrone di Pisa. A chiederlo è la senatrice di Sinistra Ecologia Libertà Alessia Petraglia, con un’interrogazione al Ministro Franceschini al quale si chiede di intervenire per fare luce sul futuro del centro di documentazione pisano, destinato a chiudere al pubblico a partire dal 1 gennaio 2016 per effetto della legge Delrio, precludendo, ai quasi 100 utenti giornalieri, la possibilità di fruire di uno spazio e di un patrimonio documentale di grande valore.

“Al danno – osserva Simonetta Ghezzani, la consigliera comunale pisana di SEL che ha sollevato la questione – si aggiunge la beffa di una nuova sede realizzata presso le Officine Porta Garibaldi con ingenti investimenti pubblici che verrebbero del tutto sprecati. Si tratta di otto milioni di euro impiegati dalla Provincia, anche grazie a un finanziamento regionale vincolato, proprietaria della biblioteca e oggi spogliata di ogni competenza, senza che nella legge Delrio venisse impiegata una sola parola per dire che fine avrebbero fatto archivi e patrimoni documentali”.

Nell’interrogazione presentata da Petraglia si chiede di capire se la Maccarrone rientri o meno nel piano di razionalizzazione degli archivi e degli altri istituti di cultura delle Province e come intenda assicurare la fruizione e la continuità del servizio e se il Ministero è intenzionato ad acquisire la biblioteca, proseguendo nella direzione del trasferimento presso le Officine Porta Garibaldi.

“Ancora una volta dobbiamo fare i conti con le conseguenze di una legge sbagliata che non ha cancellato le province, ma solo la democrazia e gran parte dei servizi per i cittadini – denuncia la senatrice Petraglia – Ci hanno raccontato di aver risolto tutto con la bacchetta magica, ma vicende come questa ci ricordano che la realtà è più complessa di un annuncio. Ora ci aspettiamo risposte dal Governo, puntuali e precise perchè sono in gioco un patrimonio importante e l’ennesimo servizio che rischia di scomparire per l’inadeguatezza politica di chi è chiamato a compiere le scelte”.