Bisogna tornare al lavoro buono, stabile e sicuro

marzo 16, 2010 in News e iniziative da alessia

C’è chi lo cerca da sempre, chi è costretto ad accontentarsi di quello che solo in pochi fanno con piacere. C’è chi, esasperato da una crisi che sembra non finire mai, decide di accettarlo nonostante mille dubbi e paure. È il lavoro del nuovo millennio: insicuro, mal retribuito, che non solo ti ruba la quotidianità ma, spesso, la vita stessa. È il caso delle tanti morti sul lavoro. È il caso della tragedia che oggi si è consumata a Pistoia, per un operaio di soli 49 anni. Un muletto che si ribalta e si spezza una vita. Una tragedia sfiorata anche per gli altri due operai che erano con lui. Il cordoglio unanime è d’obbligo ma non possiamo essere solo testimoni impotenti di questi incidenti. È necessario dare valore al lavoro, che deve essere stabile e sicuro, così come previsto dalla nostra Costituzione. Dobbiamo riaffermare i principi del lavoro buono e della buona impresa, aumentare la prevenzione sulla sicurezza e attuare piani straordinari di controllo dell’illegalità e del lavoro nero.

Alessia Petraglia.