Bonus scuola, Petraglia: “Da governo manovra elettoralistica a spese della qualità”

“La distribuzione di regalie attraverso il bonus scuola è la rappresentazione del decadimento culturale del nostro Paese. Un’operazione gravissima e vergognosa che distribuisce risorse in maniera discrezionale mentre ancora i contratti sono bloccati. Come si stabilisce la bontà di un insegnante? Dal numero di gite culturali che farà fare alle sue classi? E in base a quali criteri, se a decidere sarà un comitato di valutazione composto da genitori, docenti e insegnanti diverso da istituto a istituto?”
Lo chiede la senatrice toscana di SEL-Sinistra Italiana Alessia Petraglia, capogruppo in Commissione istruzione a Palazzo Madama.

“Assistiamo, di fatto, all’ennesimo tentativo di dividere il Paese e di trasformare tutto in una curva da stadio, in uno scontro tra interessi e fazioni opposte – aggiunge – Se l’obiettivo è quello di valutare gli insegnanti allora si prevedano risorse per personale ministeriale che possa osservare gli insegnanti in aula, nel lavoro quotidiano. Quella proposta dal Governo è una manovra elettoralistica a spese della qualità della didattica”.

“La scuola – conclude la senatrice – è una realtà troppo seria e troppo importante per essere ridotta a scenografia dell’ennesimo spot di un Governo che in due anni si è dimostrato del tutto in linea con le politiche delle destre, privo di una idea coerente per il mondo della scuola fatta salva quella di regalare risorse alle scuole private e di proseguire sulla strada dei tagli a quelle pubbliche”.