Buon LOTTO MARZO!

marzo 8, 2017 in News e iniziative da alessia

Per noi l’8 marzo è una giornata di festa e riflessione. Per noi è una giornata in cui parlare e affermare: libertà, autodeterminazione, democrazia,uguaglianza, rispetto e parità. Oggi in tutta Italia si sono svolti presidi e manifestazioni e in tanti, donne e uomini, hanno deciso di scioperare e rinunciare a una giornata lavorativa e quindi a meno soldi in busta paga. Preciso questo perché ho ascoltato troppe polemiche su questo sciopero. Eppure le motivazioni dello sciopero sono note. Per una volta non si parla solo di rivendicazioni contrattuali ma di rivendicazione di diritti e uguaglianza per tutti e per tutte.
A cosa serve? Serve a denunciare, a rendere consapevoli tutti e tutte. Serve a prendere impegni e far prendere impegni alla politica.
E per questo vi propongo un patto, un alleanza trasversale.
Allora vi dico, facciamo un patto, e votiamo velocemente una legge per i care givers, che sostenga chi si prende cura della famiglia, impegno che grava sempre più spesso sulle spalle delle donne. In tanti paesi il ruolo di lavoro domestico per sostituire il ruolo dell’intervento pubblico, viene riconosciuto. Le famiglie di 4 milioni di disabili hanno sulle loro spalle non solo il peso emotivo ma anche quello economico del problema.
Facciamo un patto e stabiliamo per legge che la parità salariale sia attuata, verso l’alto ovviamente.
Oggi a Firenze le donne delle Rsa di Villa Gisella hanno scioperato contro le proposte di aumento di lavoro senza corrispettivo salariale quando però i dati ci dicono che le donne già lavorano quattro ore in più al giorno e due non retribuite al giorno.
Facciamo un patto e aboliamo le leggi che hanno reso il lavoro precario, come il Jobs Ac: meno diritti significa colpire chi ne ha già meno.
Facciamo un patto e in legge di stabilità prevediamo un vero e stabile finanziamento per i centri antiviolenza, mettiamo fondi per la prevenzione.
Facciamo un patto: impegniamoci per garantire l’applicazione della Convenzione di Istanbul
Facciamo un patto e garantiamo alle donne libertà di scelta, e basta” con questo dibattito oscurantista sui medici obiettori.
Facciamo un patto e approviamo un piano di stabilizzazione per i precari e le precarie della scuola.
Facciamo un patto e investiamo risorse nella scuola pubblica per lavorare con i ragazzi sulla parità di genere.
Facciamo un patto e lavoriamo per la pace perché le guerre colpiscono tutti ma soprattutto donne e bambini e non voltiamoci dall’altra parte quando arrivano nel nostro paese.
Facciamo un patto e prendiamo atto che l’amore che due uomini o due donne possono dare ai loro figli è amore e rendiamo possibile le adozioni tra le coppie dello stesso sesso senza farlo decidere da una sentenza.
Facciamo un patto e cambiamo il linguaggio del mondo della politica.
Facciamo un patto, e rendiamo le donne libere perché solo quando le donne saranno veramente libere lo sarà anche il mondo. Più libertà alle donne e per tutti.
Solo così sarà l’8 marzo ogni giorno.
Buon 8 marzo a tutti e tutte noi.

Lotto Marzo. Facciamo un patto.

Per noi "8 marzo" è una giornata di festa e riflessione. Per noi è una giornata in cui parlare e affermare: libertà, autodeterminazione, democrazia,uguaglianza, rispetto e parità. Oggi in tutta Italia si sono svolti presidi e manifestazioni e in tanti, donne e uomini, hanno deciso di scioperare e rinunciare a una giornata lavorativa e quindi a meno soldi in busta paga. Preciso questo perché ho ascoltato troppe polemiche su questo sciopero. Eppure le motivazioni dello sciopero sono note. Per una volta non si parla solo di rivendicazioni contrattuali ma di rivendicazione di diritti e uguaglianza per tutti e per tutte. A cosa serve? Serve a denunciare, a rendere consapevoli tutti e tutte. Serve a prendere impegni e far prendere impegni alla politica. E per questo vi propongo un patto, un alleanza trasversale. Allora vi dico, facciamo un patto, e votiamo velocemente una legge per i care givers, che sostenga chi si prende cura della famiglia, impegno che grava sempre più spesso sulle spalle delle donne. In tanti paesi il ruolo di lavoro domestico per sostituire il ruolo dell'intervento pubblico, viene riconosciuto. Le famiglie di 4 milioni di disabili hanno sulle loro spalle non solo il peso emotivo ma anche quello economico del problema. Facciamo un patto e stabiliamo per legge che la parità salariale sia attuata, verso l'alto ovviamente. Oggi a Firenze le donne delle Rsa di Villa Gisella hanno scioperato contro le proposte di aumento di lavoro senza corrispettivo salariale quando però i dati ci dicono che le donne già lavorano quattro ore in più al giorno e due non retribuite al giorno. Facciamo un patto e aboliamo le leggi che hanno reso il lavoro precario, come il Jobs Ac: meno diritti significa colpire chi ne ha già meno. Facciamo un patto e in legge di stabilità prevediamo un vero e stabile finanziamento per i centri antiviolenza, mettiamo fondi per la prevenzione.Facciamo un patto: impegniamoci per garantire l'applicazione della Convenzione di IstanbulFacciamo un patto e garantiamo alle donne libertà di scelta, e basta" con questo dibattito oscurantista sui medici obiettori.Facciamo un patto e approviamo un piano di stabilizzazione per i precari e le precarie della scuola. Facciamo un patto e investiamo risorse nella scuola pubblica per lavorare con i ragazzi sulla parità di genere.Facciamo un patto e lavoriamo per la pace perché le guerre colpiscono tutti ma soprattutto donne e bambini e non voltiamoci dall'altra parte quando arrivano nel nostro paese.Facciamo un patto e prendiamo atto che l'amore che due uomini o due donne possono dare ai loro figli è amore e rendiamo possibile le adozioni tra le coppie dello stesso sesso senza farlo decidere da una sentenza.Facciamo un patto e cambiamo il linguaggio del mondo della politica.Facciamo un patto, e rendiamo le donne libere perché solo quando le donne saranno veramente libere lo sarà anche il mondo. Più libertà alle donne e per tutti. Solo così sarà l'8 marzo ogni giorno.Buon 8 marzo a tutti e tutte noi.

Pubblicato da Alessia Petraglia su Mercoledì 8 marzo 2017