Carceri, a Sollicciano la “protesta dei materassi” e detenuti in assemblea per chiedere condizioni di detenzione più umane

gennaio 3, 2014 in Comunicati Stampa, In Parlamento da alessia

“Le condizioni del carcere di Sollicciano sono inumane e vergognose. Disperazione, disumanità, strutture fatiscenti e sovraffollate sono una costante del penitenziario fiorentino e sono la cifra di una vergogna per la nostra città e per il nostro Paese”. Così la senatrice di SEL Alessia Petraglia al termine del sopralluogo di oggi nel carcere di Sollicciano.
“I corridoi invasi dall’acqua piovana, gli ambienti insalubri in cui sono costretti a vivere anche i figli di alcune detenute, bambine e bambini di pochi anni di età, a Sollicciano sono un’inaccettabile normalità che si protrae da troppo tempo e che già in passato avevamo denunciato – osserva Petraglia – Ma quest’oggi sono stata testimone di un fatto drammatico e singolare: alcuni detenuti della sezione penale maschile hanno gettato in mezzo ai corridoi umidi i loro materassi, degli sfiniti rettangoli di gommapiuma, ormai inadatti al riposto, e hanno deciso di dormire senza a partire da questa sera”.
“Mi sono quindi ritrovata – prosegue la senatrice – a parlare con i detenuti riuniti in una sorta di assemblea, durante la quale ho avuto modo di ascoltare quanto sia difficile vivere in un carcere che anziché contribuire alla riabilitazione di coloro che hanno sbagliato, è sempre più una sorta di discarica sociale di persone abbandonate a se stesse, alle quali sono negati i più elementari diritti. I problemi sono quelli della quotidianità, sono i materassi rotti, le celle piene, i pasti scadenti preparati in cucine inadeguate rispetto al numero di detenuti. Qualcuno può permettersi il lusso di acquistare il cibo e prepararselo per conto proprio, ma sono sempre in meno quelli che possono farlo, a causa di un prezzario altissimo rispetto alle reali possibilità economiche. A questo si aggiunge l’assenza di occasioni di lavoro offerte ai detenuti, un modo per guadagnare qualcosa, ma anche e soprattutto per prepararsi al reinserimento nella società”.
“Le richieste dei detenuti – dice ancora Petraglia – sono un grido rivolto ad una politica che continua ad ignorare questa realtà, affrontata quasi esclusivamente con una logica emergenziale e inadeguata. Ma la vera questione è il rispetto della dignità umana: per questo, nei prossimi giorni, scriverò alla ministra Cancellieri per chiedere provvedimenti immediati e concreti per Sollicciano che vadano oltre le buone intenzioni. Occorre intervenire subito, perché quanto sta accadendo nelle nostre carceri è intollerabile ed indegno di un paese che voglia dirsi civile”.