Caso Lonzi, non si smetta di cercare la verità

“La mobilitazione di oggi davanti al tribunale di Livorno ci ricorda che mai si deve smettere di lottare per verità. Ad undici anni di distanza sono ancora troppi i punti oscuri sul caso di Marcello Lonzi, morto in circostanze mai chiarite mentre era detenuto. Siamo vicini ai familiari oggi e lo saremo fino alla fine di questa battaglia per la giustizia”.
Lo afferma la senatrice di SEL Alessia Petraglia nel giorno del presidio per Marcello Lonzi davanti al tribunale di Livorno, al quale hanno preso preso parte, tra gli altri, dirigenti e militanti di SEL Livorno.

“Ad un mese dai termini di archiviazione – prosegue la senatrice – siamo fiduciosi, dobbiamo esserlo, che questa volta possa essere fatta piena luce sulle tragiche vicende dell’11 luglio 2003. Sul fatto che lo Stato possa essere responsabile della morte di un uomo che si trovava nella sua custodia non possono esserci dubbi ed è dovere dello Stato stesso essere attivo a tutti i livelli affinché non possano esservene. Attendiamo dal Ministro risposte alle nostre interrogazioni sul caso depositate alla Camera e al Senato, convinti che anche da questo, dopo tante pagine buie, passi la ricostruzione della fiducia dei cittadini nelle Istituzioni”.