Castello: l’intervento della capogruppo di SD Petraglia. “Soddisfatti dalla relazione di Martini. Preoccupante il degrado politico ed etico che emerge”

dicembre 10, 2008 in Comunicati Stampa da alessia

L’esponente di SD sollecita attenzione ad una pianificazione equilibrata per l’area nord ovest

“Una relazione esaustiva e istituzionalmente rispettosa nei confronti del Consiglio Regionale”. Così la capogruppo di Sinistra Democratica in Consiglio Regionale ha commentato nel suo intervento in aula la comunicazione del Presidente Martini sulla vicenda Castello. “La degenerazione politica ed etica che ha investito Firenze ha ferito tutti i cittadini palesando inaccettabili gestioni clientelari e amicali del potere, commistioni tra interessi privati, personali e amministrazione” – ha affermato Petraglia, ricordando le parole dello stesso Martini pronunciate sulla stampa in questi giorni. “Per noi la questione morale ed il governo democratico e trasparente delle istituzioni sono punti imprescindibili – ha continuato la capogruppo di SD – che valgono nelle amministrazioni locali, provinciali e regionali. Ma valgono anche per il governo nazionale, dove si sprecano le indagini, le condanne, le assoluzioni per prescrizione e le leggi ad personam”. La esponente di SD ha apprezzato la “rigorosa coerenza” con cui la Regione ha affrontato la valutazione e la scelta di collocare la sede del centro direzionale a Castello, e i delicati passaggi in questa direzione ricostruiti da Martini, aggiungendo però che “forse dovremmo trovare modalità di maggiore coinvolgimento del Consiglio su scelte strategiche importanti che non corrispondono alla semplice dislocazione di sedi regionali ma impattano con la pianificazione urbanistica”. A questo proposito Petraglia ha ricordato come già nel Consiglio speciale sull’aeroporto, ancor prima della proposta dello stadio a Castello, fu evidenziata la forte pressione a cui è sottoposta l’area di nord ovest : “lo sviluppo di quell’area non può essere pensato senza un progetto equilibrato e di riqualificazione, ne’ teorizzando il pericoloso svuotamento del centro storico da tutte le funzioni pubbliche in assenza di un disegno complessivo, ne’ pensando a centri urbani periferici animati e vissuti solo di giorno. Non è questa l’idea di città che è emersa dalla stessa nostra discussione in occasione della comunicazione del vicepresidente Gelli sulla sicurezza urbana”. E’ da qui, secondo la capogruppo di SD, che la VI commissione, svolgendo il suo ordinario lavoro, dovrà dare risposta agli interrogativi sull’iter decisionale sulla sede della Regione a Castello, partendo dalla osservazione presentata nel maggio 2004 ad una variante urbanistica del Comune di Firenze per rimuovere i riferimenti alla localizzazione del centro direzionale a Castello, seguita dall’acquisizione dei palazzi di Novoli e conclusa con il protocollo di intesa tra regione e provincia per valutare una nuova collocazione delle sedi regionali. “Il resto, cioè le indagini, – ha concluso Petraglia – è bene lasciarlo alla magistratura, a cui va tutto il nostro sostegno affinchè faccia piena chiarezza, in tempi rapidi e con un clima sereno”.