C’è chi scopre oggi gli effetti dell’occupazione israeliana

luglio 11, 2016 in News e iniziative da alessia

Sembra che l’on. Di Maio e una delegazione di parlamentari del M5s abbiano appena scoperto che in Palestina non è possibile entrare liberamente, che lo Stato palestinese non è riconosciuto dalla comunità internazionale e che, anzi, lo Stato non c’è, c’è solo un’autorità. E sembra che Di Maio abbia annunciato che quando il M5S sarà al governo riconoscerà lo Stato di Palestina. Ottimo!
Rimane solo da capire dove erano i parlamentari del M5S, dove erano i loro sostenitori virtuali che oggi plaudono alla proposta (e questo è un bene), dove erano tutti questi negli ultimi trent’anni.
Dove erano mentre la sinistra e il movimento pacifista scendeva in piazza, promuoveva incontri tra
israeliani e palestinesi, portava avanti il principio DUE popoli, DUE stati? Dove erano mentre lavoravamo con le ONG, nei campi profughi?
Dove eravate? Lo chiedo, lo chiediamo. Non per andare a caccia di patentini di primogenitura, ma perché la questione israelo-palestinese ha origini antiche e nessuno può far finta di scoprire solo oggi che il popolo palestinese vive in condizioni di assoluta inumanità.
Il ritardo di un serio intervento di politica internazionale e, soprattutto, di quella italiana è
sicuramente responsabilità della politica che ha permesso che odio, violenza, soprusi prendessero il
sopravvento, facendo diventare il Medio Oriente il focolaio di tutte le guerre.
Ma non inferiore è la responsabilità di tutte le cittadine e i cittadini che in questi anni sono stati
perfetti indifferenti.