Condanna del genocidio e sostegno umanitario alle popolazioni del Darfur

giugno 27, 2007 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Prendendo atto con viva preoccupazione, del perdurare della situazione di grave emergenza nella regione del Darfur, devastata da una pluriennale ondata di violenze perpetrate contro le popolazioni del territorio che hanno provocato, secondo credibili stime, dai duecentomila ai quattrocentomila morti ed hanno prodotto un flusso migratorio di quasi due milioni di profughi, nell’ambito di un conflitto tra gli insorti locali e i miliziani arabi Janjaweed (autori di micidiali scorrerie e rappresaglie, che il governo sudanese è accusato di armare e di sostenere);

Rilevando che gli scontri armati e il conflitto, nonostante il precario e parziale accordo di pace siglato (ma non da tutte le parti in causa) più di anno fa, proseguono, contribuendo ad esasperare una situazione di gravissima emergenza umanitaria, caratterizzata da campi profughi sovraffollati e da un contesto di massima insicurezza in cui, anche per le organizzazioni non governative e per gli organismi umanitari, è assai problematico intervenire per garantire le forme più urgenti di soccorso ed alleviare le sofferenze degli abitanti della regione che, in massa, cercano scampo nella fuga;

Constatando che, secondo inquietanti testimonianze e accreditate fonti internazionali, violenza e pulizia etnica contro le popolazioni africane del Darfur si starebbero ormai trasferendo e starebbero debordando nel confinante Ciad, dove molti profughi cercano ospitalità, evidenziando elementi di recrudescenza e di ulteriore degenerazione e complicazione del conflitto;

Sottolinea l’esigenza di rompere, con determinazione, la cortina di silenzio, di sottovalutazione e di sostanziale rimozione che circonda il dramma che in quella terra si va consumando e che, senza un adeguato coinvolgimento ed un fattivo e sollecito intervento della comunità internazionale, rischia sempre più di assumere il profilo di una catastrofe umanitaria;

Impegna

la Giunta regionale

ad attivare, sostenere ed incrementare tutte le forme possibili di solidarietà e di soccorso che, direttamente o sotto forma di sostegno ad organismi non governativi ed ai soggetti della cooperazione internazionale, possano raggiungere i territori toccati dal conflitto e recare sollievo alle popolazioni in essi coinvolte;

Sollecita

il Governo italiano e l’Unione europea

a farsi prontamente interpreti, in maniera pressante, della necessità di forme di intervento capaci di garantire il rispetto degli accordi di pace, di imporre la reale cessazione degli scontri, delle vessazioni contro i civili e delle operazioni di pulizia etnica e di rendere possibili un’efficace e consistente operazione internazionale di carattere umanitario;

Auspica

specificamente che si determinino, senza ulteriori indugi e con il superamento di veti ed opposizioni , le condizioni per il dispiegamento, sul terreno, di una forza multinazionale, sotto l’egida dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Unione Africana (UA), con compiti di peacekeeping;

Esprime

forte sostegno e solidarietà alla Corte penale internazionale che deve essere posta in condizione di operare per individuare e giudicare coloro che, si siano resi responsabili di atti criminosi nel quadro della politica di genocidio condotta, in questi anni, contro le popolazioni del Darfur.