Cultura, sen. Petraglia (SEL): “Profondamente delusi dal ministro Bray”

gennaio 30, 2014 in Comunicati Stampa, In Parlamento da alessia

“Tre euro e cinquanta centesimi all’ora per un anno da precari: è soltanto questo ciò che il Governo riesce ad offrire ai giovani che vogliono lavorare nel settore della cultura. Dopo le grandi aspettative dei mesi scorsi, dobbiamo registrare l’assoluta mancanza di una volontà volta a promuovere l’occupazione giovanile in questo settore e di considerare la promozione del patrimonio artistico e culturale residuale rispetto a tutto il resto”.
Lo dichiara la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà Alessia Petraglia commentando la risposta resa dal Ministro alla Cultura Massimo Bray durante il question time di questo pomeriggio a proposito del progetto “500 giovani per la Cultura”.

“La precarizzazione istituzionalizzata di 500 giovani non può essere la soluzione al necessario piano straordinario di digitalizzazione del patrimonio culturale – spiega Petraglia – né può rappresentare una prospettiva occupazionale per i giovani che saranno selezionati secondo il bando scaduto il 24 gennaio. Il patrimonio archivistico e librario di cui essi si andrebbero ad occupare, oltretutto, rappresenta appena un sesto delle attività previste dal bando ed è evidente l’insufficienza di questa misura anche sotto il profilo dell’efficacia”.

“Davanti alle nostre osservazioni, il ministro non ha replicato niente nel merito, né ha lasciato intendere quali possano essere le strategie di promozione e valorizzazione dell’occupazione giovanile nel settore della cultura – dice ancora la senatrice – Prendiamo quindi atto con profonda delusione e grande amarezza che, ad oggi, l’unica cosa che il Governo e il ministro sono in grado di offrire a giovani lavoratori con qualifiche elevate è un contratto di precariato da 416 euro al mese”.