Datagate, Petraglia (SEL): “L’Italia conceda l’asilo politico a Snowden”

luglio 4, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

L’Italia conceda ad Edward Snowden lo status di rifugiato politico e provveda a scortarlo da Mosca fino al nostro Paese. A chiederlo è la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà Alessia Petraglia, prima firmataria della mozione depositata questo pomeriggio in cui si chiede al Governo di intervenire nella vicenda dell’informatico statunitense, bloccato da giorni senza passaporto nell’area transiti dell’aeroporto della capitale russa.

“Siamo di fronte ad una gigantesca violazione della privacy e della riservatezza ad opera degli Stati Uniti contro stati sovrani e milioni di privati cittadini” spiega Petraglia, particolarmente critica rispetto alle posizioni espresse in queste ore dal Ministro degli Esteri Emma Bonino. “La caccia all’uomo che si è scatenata contro Snowden – dice ancora la senatrice toscana – è inaccettabile e rappresenta una palese violazione dei diritti umani, come evidenziato anche da Amnesty International. Davanti a tutto questo, l’Italia e l’Unione Europea hanno il dovere di assumere una posizione forte e coraggiosa, a tutela del cittadino Snowden, ma soprattutto a tutela dei propri cittadini, i cui diritti fondamentali sono stati ripetutamente violati”.
SEL chiede quindi al Governo italiano di adoperarsi affinché l’Unione Europea “condanni fermamente gli atti di spionaggio illegali ed illegittimi portati avanti dal governo USA e richieda l’abbandono immediato del programma e la distruzione del materiale fino ad oggi archiviato”, auspicando, inoltre, l’invio di ispettori ONU “allo scopo di verificare l’abbandono definitivo del programma di spionaggio verso l’Unione Europea e verso le Nazioni Unite”.
Ad Edward Snowden, che con le sue rivelazioni alla stampa ha fatto esplodere il caso internazionale, l’Italia deve concedere “lo status di rifugiato politico”, in quanto “paladino della libertà e difensore dell’Unione Europea e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite” nonché “difensore dell’inviolabilità del diritto alla riservatezza di tutti i cittadini del pianeta”, e inviare un aereo governativo a Mosca per scortarlo nel nostro Paese.