Decreto IMU, sen. Petraglia (SEL): “La maggioranza e il PD affossano circoli e Case del Popolo”

gennaio 9, 2014 in Comunicati Stampa, In Parlamento da alessia

“La maggioranza affossa circoli e Case del Popolo, nonostante gli impegni presi in campagna elettorale nei confronti di una serie di realtà associative che costituiscono un patrimonio e un tessuto fondamentale del nostro territorio”.
Così la senatrice Alessia Petraglia dopo la bocciatura in commissione dell’emendamento – poi trasformato in ordine del giorno – presentato da SEL che esonerava dal pagamento dell’IMU gli immobili in cui si svolgono attività socioculturali.
“Nella nostra proposta – spiega la senatrice – si individuavano criteri chiari per l’esenzione dal pagamento dell’IMU della parte degli immobili in cui vengono svolte attività sociali, escludendo, al contempo, quella in cui vengono svolte attività commerciali. La maggioranza ha dichiarato inammissibile per mancata copertura l’emendamento, buttando a mare l’ennesima occasione per risolvere un problema dal quale dipende la sopravvivenza di migliaia di associazioni e circoli”.
“Ancora una volta – prosegue Petraglia – il Partito Democratico ha scelto di disinteressarsi completamente alla questione, rinunciando in partenza, a trovare le risorse necessarie per dare copertura a questo provvedimento. E’ inutile partecipare a manifestazioni come quella promossa in Toscana dall’ARCI lo scorso febbraio, quando i presidenti della Case del Popolo hanno simbolicamente riconsegnato le chiavi per protestare contro l’ottuso approccio del Governo Monti che li costringeva pagare migliaia di euro di IMU, se poi in Parlamento non si vota di conseguenza. A malincuore, prendiamo atto, oggi, che al di fuori dei calcoli elettorali, tutto questo per i colleghi del PD che quel giorno erano in piazza con noi non è importante”.
“L’emendamento – osserva ancora la senatrice – era stato già presentato nella Legge di Stabilità e rinviato sotto forma di ordine del giorno al Decreto IMU. Invece, anche questa volta, assistiamo al rinvio ad un ennesimo ordine del giorno. Prendiamo dunque atto dell’assenza di volontà politica da parte del Governo e della maggioranza nel trovare una soluzione”.
“Quantomeno – conclude – questa volta, l’esecutivo si è fatto carico di dare seguito alla nostra richiesta. Auspichiamo che questo avvenga in tempi brevi e con urgenza, dal momento che parliamo di una spesa ingiusta e insostenibile che condanna a sparire importanti rsostenute quasi esclusivamente dal volontariato e da attività economiche marginali.”

Firenze, 9 gennaio 2013