Decreto scuola, Petraglia: “Non è un decreto bacchetta magica”

settembre 9, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

“Dai toni usati dal Presidente del Consiglio Letta e dal ministro dell’Istruzione Carrozza, quello varato dal Consiglio dei Ministri sembra un decreto-bacchetta magica, che risolve in un sol colpo tutti i problemi della scuola. Così è se vi pare, per dirla con Pirandello, ma le risorse stanziate per il fondo istruzione ci sembrano ancora insufficienti e poco significative. Il Governo si è limitato a cercare le coperture nell’accisa sugli alcolici, quando, invece, avrebbe potuto operare tagli alle spese militari”. Lo ha dichiarato la senatrice Alessia Petraglia, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà nella commissione Istruzione di Palazzo Madama, commentando il decreto-scuola licenziato questa mattina dal Governo.

“La ministra – ha aggiunto Petraglia – ha annunciato un piano triennale di assunzioni, ma 69mila unità in tre anni scolastici sono pochissime, a fronte dei 110mila docenti che da anni aspettano invano nelle graduatorie ad esaurimento, a cui si aggiungono le attese 11mila assunzioni del concorso del 2012. Inoltre, il decreto non presenta nessuna traccia della cancellazione della norma sul passaggio del personale inidoneo sui ruoli ATA, nonostante tutti i gruppi parlamentari si siano espressi a favore”.

“Negativo – ha detto ancora la senatrice – è stato poi il comportamento del Governo che, dopo averlo illuso, ha negato al personale della scuola che aveva maturato il diritto alla pensione entro il 31 agosto del 2012, la possibilità di poter accedere al pensionamento con i requisiti ante riforma Fornero, riconoscendo la peculiarità dell’anno scolastico che non coincide con l’anno