Di quale formazione si sta parlando?

marzo 2, 2017 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

Roma, 2 marzo 2017 – La legge sulla Buona Scuola disciplina, tra le altre cose, i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Le modalità con cui verranno identificati i percorsi formativi rivolti agli studenti non sono però state identificate lasciando così un ampio margine di discrezionalità ad aziende e Dirigenti tanto che, nell’ultimo anno, ci sono state numerose segnalazioni di scarsa coerenza tra i progetti formativi e le aspettative degli studenti. Quello che ancor più ci preoccupa è la scelta del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di affidare anche all’azienda McDonald’s la possibilità di organizzare i percorsi di alternanza. La società, per quanto di indubbio protagonismo in ambito economico, non sembra essere un modello virtuoso verso cui indirizzare gli studenti, essendo stata in qualche occasione al centro di denunce sull’inadeguatezza delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti.
Quale tipo di competenze svilupperanno gli studenti in questo caso? Il rischio concreto è che l’alternanza scuola-lavoro si traduca in un periodo di preparazione alla precarietà e allo sfruttamento in cui lo studente, ad una lettura dei dati sulla disoccupazione giovanile, potrebbe trovarsi una volta concluso il percorso scolastico.
Non è una teoria ma un elemento confermato dalle notizie degli ultimi giorni, con la pubblicazione di un elenco dei committenti che risultano aver maggiormente acquistato i voucher nel 2016, fornito dall’INPS: McDonald’s risulta essere tra le aziende leader di questo inumano meccanismo lavorativo.
Ci sembra quindi necessario un generico ripensamento sui percorsi di alternanza e un immediato intervento sulla questione della partecipazione dell’azienda McDonald’s: gli studenti dovrebbero essere preparati a ricercare e pretendere, nel mondo lavorativo, un lavoro in linea con la loro preparazione e personalità, tutelato e con una adeguata retribuzione, non rassegnandosi a formule di precariato e svalutazione.

Per questo motivo ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per sapere se c’è l’intenzione e la volontà di correggere le criticità dei percorsi di alternanza scuola lavoro così come impostati dalla legge 107/15 e intervenire per l’esclusione dell’azienda McDonald’s dagli stessi percorsi.