DL Cultura, Petraglia: “Non siano i lavoratori del Maggio gli unici a pagare per gli errori del passato”

ottobre 18, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

“I 75 milioni di euro stanziati nel DL Cultura in favore degli Enti lirici e sinfonici rappresentano un investimento importante che, nel caso del Maggio Musicale Fiorentino, ha l’indubbio merito di scongiurare lo scellerato piano Bianchi-Renzi. E’ inaccettabile, tuttavia, che i nodi cruciali del risanamento riguardino quasi esclusivamente il personale e che, disegnando una prospettiva futura, si intervenga sul presente cancellando i diritti dei lavoratori”. Così la senatrice fiorentina di Sinistra Ecologia e Libertà, Alessia Petraglia, commenta alcuni passaggi del DL Valore-Cultura, approvato questa mattina dall’assemblea di Palazzo Madama.

“Vicende come quella del Maggio – prosegue Petraglia – sono la dimostrazione evidente del fallimento del liberismo applicato alla cultura e della miopia con cui si sono trasformati gli Enti lirici in fondazioni, inseguendo la mera illusione di riuscire più facilmente a drenare risorse dai privati. Oggi, si cercano di scaricare le conseguenze degli errori del passato sui lavoratori, come se il fatto di essere in esubero fosse una responsabilità loro e non di chi ha diretto la Fondazione, dei sovrintendenti e dei sindaci che li hanno nominati”.

“Confermiamo il nostro impegno per un miglioramento del lavoro fatto fin qui in Parlamento – aggiunge la senatrice – a cominciare dai prossimi provvedimenti sulla Pubblica Amministrazione e dalla Legge di Stabilità. L’obiettivo condiviso deve essere quello di arrivare a non perdere nemmeno un posto di lavoro, prevedendo la possibilità di ricollocare gli esuberi in altre mansioni nell’ambito della gestione e della promozione della cultura. Si tratta di uno sforzo importante, ma necessario, perché la cultura e il patrimonio degli enti lirici in particolare sono una delle basi da cui rilanciare la nostra economia”.

“Il testo licenziato questo mattina – dice ancora la senatrice – contiene misure sicuramente importanti per Firenze e per la Toscana. Oltre allo stanziamento di nuovi fondi per gli Uffizi, è stato approvato un ordine del giorno, che ho sottoscritto su proposta del senatore Nencini, che impegna il governo a fronteggiare la preoccupante carenza di personale della Biblioteca Nazionale e dell’Opificio delle pietre dure. Insieme alla senatrice Bencini, prima firmataria, abbiamo poi fatto accogliere dal governo, un altro ordine del giorno per la tutela e la valorizzazione dell’Abbazia di Badia a Settimo, bene artistico di rilevanza nazionale a rischio di deterioramento”.

“La nota stonata – conclude Petraglia – è stato l’imbarazzante silenzio di maggioranza e governo sulla vicenda dei 400mila euro stanziati per il Forum mondiale dell’Unesco nel 2014, sbandierati da alcuni colleghi toscani nei giorni scorsi come una vittoria, ma di cui non è chiaro se e con quale scopo saranno utilizzati. Auspico che nei prossimi giorni, magari durante il passaggio alla Camera, ci possa essere un chiarimento su questo punto, nel rispetto dei senatori che hanno lavorato sul provvedimento e della città di Firenze”.