Dl Cultura, Petraglia: “Più risorse per giovani e musica popolare”

settembre 9, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

Più risorse per i giovani, una serie di semplificazioni e agevolazioni per circoli e associazioni che organizzano piccoli eventi culturali, riduzione dei tagli al personale degli enti lirici. Sono queste alcune delle innovazioni al DL Cultura contenute degli emendamenti presentati da Sinistra Ecologia e Libertà in commissione Cultura al Senato, dove il provvedimento è in esame oggi e domani.

“Il DL Cultura si pone l’ambizioso obiettivo di rilanciare tutto il comparto culturale nel nostro Paese – spiega la senatrice Alessia Petraglia, membro della commissione Cultura e prima firmataria degli emendamenti – Un rilancio che, secondo noi, deve promuovere occupazione, diffondere saperi e favorire la fruizione dei beni culturali a tutti i livelli”.

“Abbiamo chiesto di portare dai 500 previsti a 1000 il numero dei giovani da assumere per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale italiano – spiega la senatrice – e abbiamo proposto una serie di misure volte a tutelare i lavoratori degli Enti lirici, riducendo dal 50% al 25% il livello dei tagli al personale nei casi di lavoratori in esubero che dovranno essere ricollocati all’interno della stessa provincia negli uffici del Ministero. Per tutti, inoltre, abbiamo previsto il ripristino del contratto collettivo”.

“Abbiamo formulato – aggiunge la senatrice – una serie di misure importanti a favore di associazioni e circoli che realizzano piccole iniziative e spettacoli musicali dal vivo, esonerandole dal pagamento dei diritti SIAE quando gli spettatori sono in numero inferiore a 200 e prevedendo diverse agevolazioni per gli organizzatori. L’obiettivo è quello di favorire il più possibile la fruizione della musica popolare, sostenendo realtà che da sempre svolgono un ruolo determinante nella sua diffusione e promozione”.

“L’auspicio – conclude Petraglia – è quello di riuscire a trovare consenso su queste misure, azioni concrete e capillari per il rilancio della cultura nel nostro paese. Siamo convinti della bontà delle nostre proposte perché solo ripartendo da chi lavora, con passione, per la cultura, da chi la vive ogni giorno, è possibile mettere a frutto le grandi potenzialità di un settore troppo a lungo rimasto sospeso tra lo spreco per il grande evento e la cronica insufficienza di risorse per gestire l’ordinario”.