DPEF 2010. l’intervento di Alessia Petraglia (SD): “Rilanciare l’economia con innovazione ed energie rinnovabili, rafforzare il welfare, sostenere le donne, valutare il reddito di cittadinanza”

aprile 7, 2009 in Comunicati Stampa da alessia

“Rilanciare l’economia puntando sulla innovazione e le energie rinnovabili, rafforzare il welfare con particolare attenzione alle donne e valutando l’introduzione del reddito di cittadinanza”. Queste le direttrici su cui agire secondo la capogruppo di Sinistra Democratica Alessia Petraglia intervenuta oggi in aula in occasione della discussione sulla informativa della Giunta sul Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2010. La capogruppo di SD ha ricordato come la discussione intervenga in un momento difficilissimo caratterizzato dalla pesante crisi finanziaria che colpisce anche la Toscana: “il dato di 35000 posti di lavoro in meno solo in Toscana nel 2009 ci parla di una crisi dagli effetti lunghi e devastanti, che ci obbliga da un lato a dare risposte concrete ed urgenti alle emergenze quotidiane dei tanti che perdono il lavoro, dall’altro a provare a delineare una prospettiva per individuare la via d’uscita”. Petraglia si è soffermata dunque sulla necessità di lavorare per rilanciare l’economia, intensificando con agevolazioni al credito, ricerca pubblica e innovazione il sostegno a quelle piccole e medie imprese fortemente colpite dalla crisi. “E’ necessario puntare su nuovi settori dello sviluppo – ha affermato l’esponente di SD – guardando al settore in crescita delle energie rinnovabili: perché non pensare alla creazione in Toscana di un vero e proprio distretto delle fonti energetiche nuove e alternative, sulla falsariga della riconversione della Electrolux?”. Ma Petraglia ha ricordato anche come accanto alla prospettiva vi sia anche l’emergenza: “serve continuare a rafforzare il nostro sistema di welfare pubblico, mettendolo in grado di affrontare le nuove povertà”. Bene quindi per la consigliera regionale le misure straordinarie di estensione degli ammortizzatori ai precari, il mantenimento dei fondi per la non autosufficienza ed il rafforzamento del sistema sanitario pubblico, senza ricorrere a nessun ulteriore aumento di tassazione. “Ma se la crisi si prolungherà si dovrà valutare la creazione di un fondo per il reddito minimo di cittadinanza – ha proposto Petraglia – come fanno molte altre regioni d’Europa: sono misure che spetterebbero al governo nazionale, ma da questo governo capace solo di annunci teatrali e propagandistici e di social card vuote non ci aspettiamo molto. E’ un governo che ha utilizzato per le misure anticrisi i fondi FAS – ha proseguito l’esponente di SD – destinati alle aree sottosviluppate del mezzogiorno, togliendo ai poveri per dare ad altri poveri. Serve invece reperire nuove risorse attraverso la lotta all’evasione ed una seria politica redistributiva, con una riforma fiscale equa che, come ha suggerito la CGIL, aumenti la tassazione sui redditi superiori ai 150000 euro e colpisca la rendita finanziaria”. Ma secondo Alessia Petraglia proseguire sulla strada del rafforzamento del nostro welfare significa anche approvare le leggi sulla accoglienza dei cittadini stranieri e sulla casa. Così come rivolgere grande attenzione alle donne, che come sempre rischiano di essere le più colpite dalla crisi: “saranno soprattutto le donne ad essere colpite dal taglio drastico del numero degli insegnanti pubblici annunciato dal governo nonostante le rassicurazioni della Gelmini. Quindi sul tema della scuola pubblica bisogna continuare ad avere grande attenzione. Accanto a ciò – ha concluso la capogruppo di SD – servono misure a tutela della maternità, soprattutto per le donne precarie”.