DPEF 2010: l’intervento di Petraglia (SD): “il nostro sì ad un documento impegnativo che tenta di portare la Toscana fuori dalla crisi” . La capogruppo annuncia il voto favorevole, nonostante l’accordo truffa sulla legge elettorale: “sappiamo tenere distinti i piani”

luglio 28, 2009 in Comunicati Stampa da alessia

“Un DPEF impegnativo che votiamo con convinzione, perché uno degli atti più importanti per provare a portare la Toscana fuori da una crisi che sta producendo conseguenze drammatiche nella nostra Regione, nel Paese ed in tutto il mondo. Lo votiamo nonostante l’accordo truffa che si sta consumando sulla legge elettorale, perché siamo seri e responsabili e sappiamo distinguere il piano dei contenuti e dei programmi da quello di una battaglia contro una legge elettorale ingiusta e sbagliata”. Questo il giudizio con cui la capogruppo di Sinistra Democratica Alessia Petraglia annuncia il voto favorevole al Documento di programmazione economica e finanziaria della Toscana. “Di fronte ad una crisi che non cesserà di dispiegare i propri effetti nel 2010 – aggiunge Petraglia – il Governo si contraddistingue per assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. In Toscana, con questo DPEF si segue una strada diversa, cercando di coniugare risposte urgenti e concrete con un approccio che guarda al futuro e con una pratica di confronto e condivisione con gli attori economici e sociali”. Secondo la consigliera regionale, per uscire dalla crisi occorre innanzitutto prendere atto del fallimento di un sistema economico basato sulle politiche liberiste gestite da pochi soggetti che hanno devastato la finanza e l’economia reale, e riorientare le politiche economiche su equità, benessere, sostenibilità ambientale, perseguimento degli interessi generali, tutela dei diritti. L’esponente di SD sottolinea come il DPEF provi ad andare in questa direzione, a partire dalla tutela delle donne, uno dei soggetti più colpiti dalla crisi, individuando per il 2010 la sfida delle politiche di genere: “dovremmo rafforzare le misure per l`inserimento e il reinserimento lavorativo delle donne, magari accompagnata da specifiche misure a sostegno della maternità per le donne precarie e senza tutele”. Altro asse strategico fondamentale sottolineato da Petraglia è costituito dalla sostenibilità ambientale: energie rinnovabili; agricoltura sostenibile e filiere corte; riduzione, differenziazione e riciclo dei rifiuti e chiusura del ciclo con il minor costo e minor impatto ambientale sulla falsariga delle diverse esperienze che iniziano ad esistere in Toscana; mobilità pubblica; manutenzione di territorio, edifici e beni privilegiando la riqualificazione dell`usato e mettendo al centro ecoefficienza energetica, sostenibilità sociale e vivibilità. Un altro punto qualificante è l’investimento sulla formazione: “scuola ed educazione permanente per tutti, rafforzamento del sistema regionale della ricerca, università e alta formazione – afferma la capogruppo di SD – sono scelte in forte controtendenza con la linea del governo nazionale”. Così come viene sottolineato il rafforzamento della rete dei servizi sociali e di tutto il welfare che pone la Toscana in prima linea, dalla conferma dei finanziamenti per la non autosufficienza a fiscalità invariata, nonostante i tagli nazionali e la forte crisi economica, alla buona legge approvata sull’immigrazione, passando per una sanità pubblica con i conti a posto e che riesce a rispondere al bisogno di salute dei cittadini. “Tra le misure a lungo termine – aggiunge Petraglia – per affrontare la crisi dovremo pensare davvero all`istituzione del reddito minimo di cittadinanza proprio per far fronte all`aumento sempre maggiore delle fasce sociali a rischio povertà”.