Droghe leggere, Petraglia: “Da Toccafondi repressione e non proposte educative”

gennaio 13, 2016 in Comunicati Stampa da alessia

“La proposta del sottosegretario Toccafondi, comparsa oggi sulla stampa in seguito al caso della ragazza fiorentina sentitasi male dopo uno spinello, lascia senza parole. Di fronte ad un caso senz’altro grave e non isolato, Toccafondi risponde con la repressione, perfettamente coerente con la filosofia della sciagurata legge Fini-Giovanardi prodotta da quella destra in cui il sottosegretario militava prima dell’illuminazione renziana. L’idea di far entrare la polizia a scuola, di mortificarne il ruolo educativo, di giocare preventivamente a guardie e ladri non sono soluzioni, bensì parte del problema”.
Lo afferma la senatrice toscana di SEL Alessia Petraglia.

“Criminalizzare tutto è una scorciatoia molto comoda perchè sottrae la politica dalla propria responsabilità – prosegue – Occorre aprire una discussione immediata sulla legalizzazione, ponendo fine ad una ipocrisia che va avanti da decenni e mettere l’Italia sul sentiero già battuto da altri Paesi occidentali, che hanno definito con precisione cosa è lecito e cosa non lo è, stroncando il mercato alimentato dalla criminalità e trasformando per i giovani il tema ad una questione di educazione alla salute e alle scelte. Il Governo ha il dovere di fare proposte per la prevenzione, promuovendo attività scolastiche con esperti e curando la formazione specifica dei docenti. Di questo si dovrebbe parlare prima di evocare la repressione, questo, per il ruolo che ricopre, ci aspetteremmo dal sottosegretario Toccafondi”.