Ecco la scuola come la vogliamo

aprile 20, 2017 in Comunicati Stampa, In Parlamento, News e iniziative da alessia

In questi mesi ci siamo incontrati con molti insegnanti, docenti, organizzazioni del mondo della scuola per parlare di come avremmo voluto che fosse. Non la scuola devastata e saccheggiata da una legge che ha pure la pretesa di essere mediaticamente appellata “buona scuola”. Ma una scuola dove la chiamata diretta non esiste, dove il precariato non esiste, dove si prolunga l’obbligo scolastico perché investire risorse e impegno in scuola pubblica significa mettere al centro delle politiche di una nazione l’abbattimento delle diseguaglianze, la valorizzazione delle differenze e la garanzia ad ogni bambina ed ad ogni bambino, ad ogni ragazza e ad ogni ragazzo, di un futuro certo e dove nessuno resti indietro.
Ecco perché assieme alla deputata Annalisa Pannerale abbiamo appena depositato una proposta di legge con la l’idea della vera buona scuola.

Questo che segue è il nostro comunicato stampa e a questo LINK potete trovare la proposta di legge da consultare.

“La buona scuola è un flop”. Lo affermano la senatrice Alessia Petraglia e la deputata Annalisa Pannarale di Sinistra Italiana, prime firmatarie di una proposta di legge depositata in Parlamento. “A quasi due anni dalla legge 107, voluta fortissimamente dall’ex premier – continuano le parlamentari – troppi sono i problemi irrisolti, anche rispetto agli obiettivi dichiarati e più volte inutilmente rivendicati. Il caos dei trasferimenti, gli effetti della chiamata diretta dei presidi, il bonus del merito e i risultati dell’alternanza scuola-lavoro, sono lì a testimoniare che la riforma è stato solo un maldestro tentativo di guadagnare il consenso della categoria, ottenendo peraltro il risultato opposto, perché la sensibilità degli insegnanti italiani, tra i più malpagati in Europa, è stata ferita”. “Soprattutto – osservano Petraglia e Pannarale – i docenti sono stati feriti dalla pretesa di squilibrare il potere a favore dell’uomo solo al comando. Da qui l’esigenza di “tutta un’altra scuola”, la proposta di Sinistra Italiana che, tra le altre misure, vuole abrogare proprio il potere discrezionale dei dirigenti scolastici nel meccanismo della chiamata diretta. La legge, però si propone principalmente di sanare il precariato della scuola attraverso un piano pluriennale”. “Occorre rendere immediatamente disponibili per l’immissione a tempo indeterminato i posti attualmente coperti con incarico annuale, riconoscere il diritto a tutti i diplomati magistrali di entrare nelle GAE, e introdurre l’organico di potenziamento nella scuola dell’infanzia, relegata a Cenerentola dell’ Istruzione. Istruzione che dovrebbe esser obbligatoria fino ai 18 anni, come migliore ricetta contro la dispersione e sarebbe necessario abbassare il numero degli alunni per classe per migliorare la qualità della didattica”, concludono.

QUI TROVATE IL TESTO INTEGRALE DEL DDL: PETRAGLIA