Giornata contro le MGF

febbraio 6, 2017 in News e iniziative da alessia

Sono passati più di dieci anni dall’approvazione della legge sulle MGF (l.7/2006) e forse è arrivato il momento di fare un bilancio. Se i finanziamenti della legge hanno portato a sviluppare iniziative, su tutti i territori, di sensibilizzazione e formazione dei professionisti dei settori socio educativi, non ha però portato all’emersione del fenomeno visto che è stata applicata pochissime volte. Un approccio duro ma senza una reale presa di posizione per far emergere la questione della prevenzione come prioritaria. Ci sono alcune Regioni, come il Piemonte, la Toscana, che in questi anni hanno lavorato per costruire delle vere e proprie procedure di segnalazione che permettano la presa in carico delle famiglie a rischio MGF e l’individuazione quindi di tutte le misure necessarie, partendo da quelle culturali, per contrastare la pratica. Queste buone prassi andrebbero oggi condivise su tutto il territorio nazionale, promosse, sostenute visto che sono state messe in piedi con i finanziamenti della legge 7/2006 e andrebbero individuati nuovi canali di finanziamento per la formazione di tutte le figure professionali del settore di tutela della salute che possono entrare a contatto con le famiglie di migranti provenienti dai 28 paesi target.
La risoluzione dell’Onu del 2012, la Carta di Istanbul, hanno inserito il fenomeno in quello più ampio della violenza di genere, un motivo in più per cercare tutte le sinergie di contrasto del fenomeno. E magari si potrebbe pensare anche di tornare a discutere, per migliorare, la l.7/2006.
Per questo abbiamo depositato una interrogazione alla ministra alla sanità e alla sottosegretaria con delega alle Pari Opportunità per chiedere quali iniziative intendano intraprendere per dare piena attuazione alla legge. Perché sostenere questo cambiamento culturale vuol dire anche mettere risorse per passare dalle parole ai fatti.