Il sì di Sinistra Democratica alla legge che promuove la partecipazione

dicembre 19, 2007 in Comunicati Stampa da alessia

Dichiarazione di Alessia Petraglia

“La legge sulla promozione della partecipazione approvata oggi è frutto di un lungo lavoro istituzionale e non solo, che ha coinvolto, in questi mesi, tantissimi cittadini toscani. E’ senza dubbio una legge molto innovativa, soprattutto per il metodo molto partecipato e poco diretto dall’alto. Si tratta di una legge che non si pone l’obiettivo di includere la partecipazione in tutte le sue forme, ma la sua promozione, rispondendo all’esigenza delle istituzioni di migliorare la qualità delle decisioni. E’ un salto di qualità della politica: si discute, ci si confronta e poi le istituzioni devono decidere, ma non possono farlo senza tener conto del punto di vista dei cittadini. La legge contiene una pluralità di indicazioni e consente molti dispositivi di pubblicità e conoscenza di progetti. Ad esempio, per i grandi progetti impone di discuterli, parteciparli e cambiarli. Avere collocato la figura del Garante presso il Consiglio regionale, rispetto ad una bozza iniziale della legge che lo inquadrava presso la Giunta, crediamo sia un chiaro segno di terzietà per la figura stessa. Ci sarebbe piaciuto che non fosse organo monocratico, ma comprendiamo la difficoltà di una nomina collegiale. Esprimiamo qualche perplessità sul fatto che tra i soggetti che possono fare domanda di ammissione per organizzare un dibattito pubblico, siano previsti anche soggetti privati. Da una parte l’eccessivo dispendio di risorse pubbliche a disposizioni dei privati e, dall’altra la disparità dei mezzi da poter mettere in campo. Naturalmente, insieme alla legge sarà necessario che la Regione e gli Enti locali si attivino maggiormente per attuare la trasparenza amministrativa prevista dalla L. 241: pubblicazione di atti, delibere, programmi, consulenze e incarichi. Sarebbe sbagliato, in questa fase storica di antipolitica tra i cittadini, pensare che questa legge sarà lo strumento che potrà azzerare la distanza tra cittadini e istituzioni – un tema che ha bisogno di una totale riforma del modo di fare politica e di stare nelle istituzioni – ma certamente la legge è un serio contributo a promuovere la partecipazione consapevole e matura dei cittadini all’interno dei processi decisionali propri delle istituzioni.”