Imbarazzante Milleproroghe

febbraio 17, 2017 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

Roma, 16 febbraio 2017 –  Un Milleproroghe imbarazzante. Addirittura le proroghe alle proroghe. Senza porsi mai l’obiettivo di dare una risposta strutturale alle mille, quelle sì, crepe create nell’ossatura del Paese. Un decreto esemplificativo dell’inefficienza del Governo di dare risposte e, allo stesso tempo, della capacità delle lobby di raggiungere i propri piccoli obiettivi di posizione.
Inefficienza nel dare risposte all’annosa vicenda dei precari del pubblico impiego, ad esempio. Se siamo contenti del fatto che i contratti a tempo determinato dei precari Istat siano stati prorogati fino alla conclusione delle procedure concorsuali da bandire entro il 31 dicembre del 2018 tante altre questioni, nello stesso settore, rimangono senza risposta. I nostri emendamenti presentati su scuola e università sono stati bocciati e le questioni di questo settore rimangono ferme lì, cristallizzate senza risposta né per i lavoratori, né per le famiglie coinvolte, né per gli studenti.
Da questo decreto emerge poi chiara l’idea che il Governo ha del liberismo: bacchetta magica per la risoluzione di tutti i mali quando invece è la vanga con cui scavare la fossa al mondo del lavoro.
Sono anni che contestiamo la Direttiva Bolkenstein sottolinando i danni che avrebbe creato soprattutto nel recepimento interno ai singoli paesi per le peculiarità di ciascuno. Ci sono una serie di settori che non dovrebbero essere inclusi sotto il cappello della Direttiva tra cui quello del commercio ambulante ed invece si torna a dare una risposta contingente, di proroga, rinviando il problema senza affrontarlo.
Si proroga anche quello che dovrebbe essere un segnale di civiltà e progresso come l’entrata in vigore del divieto di uso degli animali per la sperimentazione per i farmaci tumorali. Insieme ai ricercatori di Pisa e della Sapienza abbiamo sostenuto la necessità di accedere a metodi alternativi di ricerca che abbiano, contemporaneamente, una base etica e una innovativa.
Per non parlare delle abituali proroghe seriali che si rimpallano i problemi di anno in anno.
Infine la questione dei tassisti. Il Milleproroghe rimanda al 31 dicembre del 2017 il termine entro cui il Ministero dei Trasporti deve emanare il provvedimento contro l’esercizio abusivo taxi e Ncc. Rinviato anche il “divieto di sosta in posteggio di stazionamento su suolo pubblico nei comuni ove sia esercito il servizio di taxi”. Vale a dire che le auto che fanno di servizio Ncc continueranno a non essere obbligate a tornare in rimessa tra una corsa e l’altra. Undicesima proroga consecutiva.
E’ arrivato il momento di affrontare la questione con serietà e finirla una volta per tutte con le illusioni che ci sta offrendo, ancora una volta, il liberismo da app.
Per tutto questo abbiamo votato convintamente NO alla fiducia al Milleproroghe.