Interrogazione a risposta orale: donazione cellule staminali da cordone ombelicale

ottobre 22, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Premesso:

che, secondo quanto previsto dalla normativa attualmente vigente, è consentita la conservazione del sangue cordonale presso le strutture trasfusionali pubbliche collegate ad una Banca pubblica di crio-conservazione;

che tale conservazione deve avvenire senza oneri a carico dei richiedenti qualora sia finalizzata ad uso allogenico a fini solidaristici, ad uso dedicato al neonato o al consanguineo con patologia in atto oppure ad uso dedicato nel caso di famiglie ad alto rischio di malattie per le quali risulti clinicamente appropriato l’utilizzo delle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale (ordinanza Ministero della Salute 4 maggio 2007);

che tale conservazione deve avvenire invece senza oneri a carico del Servizio sanitario nazionale qualora sia finalizzata ad uso autologo, cioè ad uso diretto del proprio neonato senza patologia in atto al momento del parto, previo consenso per l’eventuale donazione per uso allogenico in caso di necessità di un paziente compatibile (ordinanza Ministero della Salute 29 aprile 2008);

che, sempre secondo la normativa vigente, il Servizio sanitario nazionale è tenuto a promuovere e garantire la donazione volontaria di sangue cordonale ad uso allogenico a fini solidaristici, cioè la messa a disposizione del sangue per chiunque ne abbia necessità, e ad attrezzarsi di conseguenza;

che in tal senso si è mossa la stessa Regione Toscana, investendo risorse per l’attivazione di campagne di sensibilizzazione sul tema, contribuendo in tal modo alla recente sensibile crescita delle richieste di donazione del sangue cordonale provenienti dall’utenza, la quale si sta mostrando sempre più attenta e disponibile;

Considerato:

che in Toscana esistono solamente due Banche pubbliche di crio-conservazione, dotate di organico e strutture insufficienti per rispondere adeguatamente alle richieste dell’utenza, tanto che in considerazione della limitata capacità ricettiva di tali Banche le strutture ospedaliere sono forzatamente costrette a limitare il numero di donazioni giornaliere, poiché sarebbe inutile la conseguente conservazione del sangue;

che il servizio delle Banche pubbliche di crio-conservazione risulta comunque interrotto durante i giorni festivi, risultando quindi impossibile la donazione qualora i parti avvengano nelle giornate del venerdì pomeriggio e del sabato mattina, poiché il sangue deve pervenire alla Banca stessa al massimo entro 72 ore dal prelievo;

che se da un lato l’utenza dimostra crescente interesse e coinvolgimento alla tematica della donazione del sangue cordonale, sarebbe invece auspicabile una maggiore sensibilizzazione e formazione degli stessi operatori sanitari, chiamati in prima persona ad informare e orientare l’utenza durante le fasi di preparazione al parto; 

 

Interrogano il Presidente e la Giunta regionale

per conoscere

 

quali provvedimenti intendano adottare per garantire una risposta più completa ed efficiente delle strutture pubbliche a fronte della crescente domanda di donazione del sangue da cordone ombelicale per uso allogenico ed autologo a fini solidaristici, in particolare per potenziare ed adeguare alle esigenze la struttura e l’attività delle Banche pubbliche di crio-conservazione esistenti.