Interrogazione: Accesso all’assistenza sanitaria per i cittadini neocomunitari

dicembre 3, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Premesso che le condizioni per l’esercizio della libertà di circolazione, ingresso e soggiorno dei cittadini comunitari negli Stati membri è disciplinata dal recente Decreto legislativo 6 febbraio 2007 n.30, emanato in attuazione della Direttiva europea 2004/38/CE, il quale distingue tra soggiorni per periodi inferiori ai tre mesi e soggiorni per periodi superiori ai tre mesi, individuando, per ciascun caso, precise prescrizioni in materia di assistenza sanitaria;

premesso che il Ministero della Salute, con nota informativa del 3 agosto 2007 e con la relativa nota integrativa del 19 febbraio 2008, ha provveduto ad illustrare dettagliatamente le condizioni per l’esercizio del diritto al soggiorno e per l’iscrizione al Servizio sanitario Nazionale nelle due ipotesi di permanenza più o meno prolungata sul territorio;

premesso che, secondo le disposizioni di cui ai punti precedenti, il cittadino neocomunitario presente sul nostro territorio per periodi superiori ai tre mesi può iscriversi al SSN solo qualora possa dimostrare l’esercizio di un’attività di lavoro subordinato o autonomo, l’iscrizione alle liste di collocamento o la partecipazione a corsi di formazione professionale oppure il possesso di un attestato che dimostri la garanzia del carico dell’assistenza sanitaria da parte del proprio paese di origine (es. studenti e pensionati);

in considerazione della rilevante presenza di cittadini neocomunitari sul nostro territorio in situazioni di precarietà i quali, per le condizioni di povertà ed emarginazione sociale in cui vivono, non riescono a soddisfare le condizioni per l’iscrizione al SSN di cui sopra e quindi, in virtù della normativa vigente, hanno accesso alle sole cure sanitarie “indifferibili e urgenti”;

considerato che tutte le altre prestazioni sanitarie dovrebbero quindi essere poste a carico dell’assistito e che a tale trattamento solo la recente nota informativa del Ministero del febbraio 2008 ha sottratto la salute del minore, la tutela della maternità, l’interruzione volontaria di gravidanza e le campagne di vaccinazione, fino a quel momento precluse ai cittadini comunitari anche sul nostro territorio;

considerato che tali previsioni delineano un livello di tutela del diritto alla salute nettamente inferiore a quello opportunamente previsto per i cittadini extracomunitari irregolarmente soggiornanti sul territorio italiano, con prevedibili e gravi conseguenze sul piano della salute sia collettiva che individuale, con particolare riferimento ai soggetti bisognosi di cure essenziali ancorché continuative;

premesso che già la Deliberazione della Giunta regionale n.123 del 23 febbraio 2009, che aveva a sua volta prorogato gli effetti della Delibera n.152 del 3 marzo 2008, e che scadrà e sarà priva di effetti il 31 dicembre 2009, ha posto un rimedio alla situazione sopra descritta parificando il trattamento dei cittadini di paesi neocomunitari i nazionalità bulgara e rumena privi di qualsiasi titolo per l’accesso alle prestazioni del SSR a quello riservato ai cittadini extracomunitari privi del permesso di soggiorno così come previsto dagli articoli 1, comma 2, e 35, comma 3, del Testo Unico sull’Immigrazione D.lgs. 286/1998;

considerato che le Delibere di cui sopra sono state assunte negli scorsi anni con alcuni ritardi che hanno determinato situazioni di “vuoto” normativo e che le associazioni ed i soggetti del terzo settore che operano con le fasce più vulnerabili della popolazione residente sul nostro territorio hanno sottolineato la gravità delle conseguenze di tali ritardi;

considerato che i soggetti del terzo settore di cui sopra segnalano altresì la presenza anche di cittadini di nazionalità polacca tra le persone in condizioni di vulnerabilità e che tali soggetti non sono stati fino ad ora equiparati nel trattamento ai cittadini rumeni e bulgari;

i sottoscritti Consiglieri regionali interrogano la Giunta regionale

per sapere:

– se intenda provvedere con tempestività ad assicurare l’assistenza sanitaria urgente e comunque essenziale ai cittadini neocomunitari anche per l’anno 2010, prevedendo da subito la proroga agli effetti delle Delibere sopra indicate;

– se intenda includere tra i soggetti tutelati anche i cittadini polacchi.

Alessia Petraglia

Bruna Giovannini