Interrogazione orale su incendio in azienda recupero rifiuti nella città di Livorno

giugno 25, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Ricordato l’incendio alla Lonzi Metalli, azienda specializzata nel recupero dei rifiuti ubicata in Livorno in Via del Limone, oltre la Variante, scoppiato domenica notte 21 giugno, nell’azienda che si estende su un’area di 20mila metri quadrati e che tratta 70-80mila tonnellate di rifiuti differenziati all’anno impiegando una sessantina di addetti; 

Considerato che i vigili del fuoco, prontamente accorsi, sono stati impegnati duramente dalle fiamme dell’incendio che, divampato intorno alle tre di notte e proseguito poi per tutta la giornata fino ad esaurimento del materiale, ha prodotto una nube portata dal vento  fino a diversi chilometri di distanza in tutta la città; 

Considerato che questo episodio ha ridato vigore alle polemiche dei residenti della zona sulla difficile compatibilità fra questo tipo di attività produttiva e le abitazioni proprio in una zona che costituisce una delle ultime aree agricole di Livorno e la “porta di ingresso” al Parco delle Colline Livornesi; 

Considerato che già nel 2002 venticinque residenti, in rappresentanza di un altro centinaio di persone, depositarono alla Procura della Repubblica un esposto per chiedere “opportuni accertamenti e provvedimenti” in relazione alla attività industriale della Lonzi a causa del “progressivo deterioramento dell’ambiente; dell’acqua, dell’aria e del suolo che sono contaminati da sostanze tossiche e nocive”; 

Considerato che i residenti a tutt’oggi lamentano esalazioni dovute ala presenza e al trattamento delle sostanze da smaltire, un viavai dei camion ininterrotto tutto il giorno fino alle ore 22 della sera e la dispersione in aria, nel terreno e nei corsi d’acqua di materiali pesanti (tra cui mercurio e cadmio oltre i limiti di legge); 

Considerato che l’Arpat di Livorno ha fatto sapere di “aver fatto campionamenti di terreno a 50 e 100 metri dall’impianto, ma ci vorranno giorni per valutare i livelli di diossina ed idrocarburi policiclici aromatici lì presenti”; 

Considerato che l’incendio, alimentato dal forte vento di tramontana, si è sviluppato sotto la superficie dei cumuli di materiali, è proseguito per tutta la giornata mentre i vigili del fuoco hanno impedito che si propagasse ad altre parti dell’azienda scavando una specie di fossa-trincea nell’ammasso stesso dei rifiuti. 

interrogano

la Giunta Regionale :

– per conoscere i risultati della verifica Arpat sul luogo dell’incendio e sulle zone circostanti riguardo la composizione della nube tossica, le cause dell’incendio, la eventuale presenza di diossina e di conoscere quale tipo di materiali sono ancora depositati nell’azienda in questione;

– per sapere quali sono state le procedure seguite dall’Azienda Lonzi per il mantenimento dei cumuli e quali sono le tipologie di rifiuti ivi depositate, ovvero se all’interno dei cumuli di rifiuti non si riscontrino presenza di bombole o di contenitori infiammabili.