Interrogazione su Camp Derby

giugno 1, 2017 in Comunicati Stampa da alessia

Roma, 01 giugno 2017 – Un accordo top secret approvato lo scorso anno, senza la compartecipazione delle amministrazioni del territorio che avrebbe fatto emergere l’evidente contrasto con il Piano Territoriale e il Piano di Gestione delle tenute di Tombolo e Coltano.

“Quello che il ministero della Difesa sta facendo sulle spalle di un territorio già vessato dalla presenza di una base militare statunitense, presente da decenni, è inaccettabile” così la senatrice Alessia Petraglia, di Sinistra Italiana, interviene in merito alle notizie apparse sulla stampa che danno per pronto a partire il progetto di ampliamento della base militare di Camp Derby rendendola la più grande base logistica statunitense nel bacino del Mediterraneo.

“Un progetto ignoto anche negli eventuali oneri a carico dell’Italia e un impatto ambientale invece certo e immenso dato che si pensa di abbattere qualcosa come 937 alberi e l’unica cosa che l’Ente Parco ha potuto chiedere è quella di mitigare gli effetti di questo ampliamento. Non si conoscono i dettagli strutturali ne ci è dato di sapere perché le valutazioni di impatto ambientale non siano state prese in considerazione e nemmeno perché si ritenga strategico questo investimento senza coinvolgere le amministrazioni locali in nessun modo”.

“Ho depositato una interrogazione al Ministro della Difesa per avere risposta in merito a scelte che valutiamo deleterie – conclude la senatrice Petraglia – e ci affianchiamo ai cittadini, e alle molte realtà associative, che hanno deciso, per domani, di indire un presidio di fronte a Camp Derby per manifestare la preoccupazione in merito a quella che sembra essere la preparazione di una nuova escalation bellica degli Stati Uniti d’America. Pisa è città della pace e pensare che questo investimento su Camp Derby possa essere un ulteriore stimolo a nuovi venti di guerra, che consenta il libero transito di armi e munizioni, ci sembra un controsenso inaccettabile. Domani sarà un presidio per esplicitare, proprio durante la Festa della Repubblica, quelli che sono i principi su cui si fonda la nostra ovvero il ripudio della guerra senza ulteriori limitazioni alla nostra sovranità nazionale”.