Interrogazione urgente a risposta orale in merito al “Dimensionamento scolastico regionale per l’ a.s. 2009/2010”

febbraio 18, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Richiamata la legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) ed in particolare il Regolamento di esecuzione che detta specifiche disposizioni per la programmazione delle rete scolastica; 

Considerato che alla Giunta regionale, come previsto dall’articolo 39 bis del Regolamento regionale n. 47/R/2003 e successive modificazioni, compete l’elaborazione ed approvazione di uno specifico piano relativo all’istituzione, soppressione e variazione delle istituzioni scolastiche autonome redatto sulla base delle proposte di modifica del dimensionamento  delle medesime istituzioni contenute  negli ordini di priorità complessivi dei piani provinciali; 

Considerato che il Piano d’indirizzo generale integrato (Pigi) 2006/2010, approvato con deliberazione del Consiglio regionale 20 settembre 2006, n. 93, indica i criteri da  utilizzare per la programmazione territoriale della rete scolastica, nonché i parametri e gli indici numerici di popolazione scolastica e necessari per assicurare una loro dimensione ottimale compresa tra 500 e 900 alunni; 

Considerato altresì che il superamento  del parametro massimo  di 900 allievi  è possibile purché tale scelta sia adeguatamente motivata sia sul piano delle necessità che la determinano, sia delle finalità perseguite, sia sulla funzionalità delle soluzioni organizzative, logistiche e gestionali da garantirsi comunque; 

Atteso che nel Piano annuale del dimensionamento scolastico regionale per l’a.s. 2009/2010, approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 1191 del 29 dicembre 2008, si prende atto dei Piani annuali di organizzazione della rete scolastica per l’a.s. 2009/2010 trasmessi dalle Amministrazioni provinciali; 

Visto che nel suddetto Piano regionale sono istituite istituzioni autonome – come nel caso della provincia di Arezzo – che superano ampiamente i parametri previsti dal Piano integrato generale d’indirizzo; 

 

Interrogano la Giunta regionale

per sapere:

1)      quali valutazioni sono state fatte per ritenere congruo ed accettabile un dimensionamento scolastico che ha significato, nel caso di alcune province, superare il parametro massimo di 900 allievi;

2)      quali azioni la Giunta regionale ha promosso nei confronti di quelle Province che hanno proposto  Piani provinciali con un dimensionamento scolastico che supera abbondantemente il parametro massimo di 900 allievi per istituzione autonoma;

3)      in quante e quali province tale parametro è stato superato;

4)      nel caso specifico del Piano provinciale di Arezzo quali sono state le motivazioni portate a supporto della proposta che vede diminuire da 9 a 6 le istituzioni autonome nel Comune di Arezzo, portando il numero degli allievi per istituzione scolastica  fra i 1082 e i 1355;

se la Giunta regionale intende sostenere la richiesta, avanzata da dirigenti scolastici, insegnanti e associazioni di genitori, di far decorrere l’attuazione del dimensionamento a partire dall’a.s. 2010-2011 in quei Comuni (come Arezzo), per i quali si sommerebbero le difficoltà derivanti dall’applicazione della legge sul maestro unico nelle elementari, con quelle relative all’organizzazione verticale delle autonomie scolastiche  sperimentata per la prima volta.