Interrogazione urgente a risposta orale: In merito all’attivazione del project financing da parte dell’Azienda USL 11 di Empoli a favore dell’A.T.I. di INSO s.p.a.

marzo 4, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

premesso che con deliberazione n.214 del 26/09/2008 l’Azienda USL 11 di Empoli ha aggiudicato in via definitiva all’ATI costituita da INSO s.p.a. la concessione del project financing  del “Completamento, riconversione, ristrutturazione di due edifici esistenti, all’interno dell’area ospedaliera, da adibire ad attività di supporto all’attività sanitaria, e realizzazione di un nuovo edificio da adibire ad attività commerciali” seconda fase di completamento del nuovo presidio ospedaliero “San Giuseppe” di Empoli;

premesso che, secondo quanto previsto dalla Convenzione stipulata tra l’Azienda USL 11 di Empoli e INSO s.p.a., la quale disciplina interamente il rapporto tra i due soggetti per la sua intera durata, rientrano nel project financing di cui sopra  la gestione dei servizi di pulizia, fornitura fluidi, energia e gas medicali, manutenzione edile ed impiantistica ordinaria e straordinaria, sterilizzazione comprese le autoclavi elettriche, lavanolo, guardaroba, parcheggio ed aree commerciali;

 premesso che, oltre ai servizi indicati al punto precedente, rientra nel project financing la gestione del servizio di ristorazione per dipendenti e fornitura pasti ai degenti dei Presidi ospedalieri di Empoli, Castelfiorentino, San Miniato e Fucecchio ed agli ospiti delle RR.SS.AA e dei centri diurni del territorio di competenza del Concedente;

 premesso che, relativamente alla gestione di cui al punto precedente, INSO s.p.a. si impegna ad utilizzare il personale della USL 11 che si trovi in servizio alla data di entrata in vigore del  “Regolamento per la disciplina dell’assegnazione temporanea di massimo 28 unità di personale dipendente dell’Azienda USL 11 Empoli e la gestione delle conseguenze degli effetti della riconversione del servizio di cucina/ristorazione, a seguito dell’attivazione del project financing, sulla qualità e professionalità del lavoro dei dipendenti addetti”;

 premesso che  il Regolamento di cui al punto precedente è stato adottato unilateralmente dalla USL 11 di Empoli stante l’impossibilità di raggiungere un accordo con la parte sindacale per una regolamentazione concordata dell’assegnazione delle lavoratrici suddette e delle sue possibili conseguenze  mediante la stipula del C.C.I.A. proposto in data 12 gennaio 2009;

 premesso che, secondo la medesima Convenzione il personale interessato continuerà a ricevere il pagamento delle retribuzioni dalla stessa USL 11, salvo l’obbligo di INSO s.p.a. di rimborsare tali spese secondo le modalità definite dal Disciplinare Tecnico di gestione, e manterrà il proprio status di dipendete pubblico sotto il profilo giuridico ed economico restando soggetto al potere direttivo di INSO s.p.a. in coordinamento con la USL 11;

 premesso che, secondo il medesimo Protocollo, il personale interessato alla procedura in oggetto è tenuto a fornire il proprio consenso al trasferimento per un periodo di tre anni, successivamente rinnovabile per altri tre anni, entro 15 giorni dalla notifica dell’avvio della procedura stessa, avvenuta peraltro nei primi giorni di questo mese di marzo;

 premesso che il rilascio del consenso di cui al punto precedente risulta pressoché obbligato per il lavoratore poiché, nell’ipotesi di un suo diniego, la USL 11 prima sarebbe tenuta a valutare la possibilità di una diversa utilizzazione per mansioni equivalenti tenuto conto delle proprie esigenze organizzative, quindi sarebbe tenuta a consultare le aziende del comparto operanti sul territorio regionale e quindi il lavoratore verrebbe collocato in disponibilità; 

 premesso che, secondo il Protocollo menzionato, a seguito di eventuali cessazioni del servizio delle 28 unità di cui è previsto il trasferimento tali unità non verranno ulteriormente ricoperte con nuove assunzioni dirette da parte della USL 11;

 premesso che le 28 lavoratrici soggette al temporaneo trasferimento sono lavoratrici dipendenti dalla USL 11 con contratto a tempo indeterminato;

 

interrogano la Giunta regionale

per conoscere

le considerazioni di merito nonché le previsioni di spesa e di carico gestionale secondo le quali un’esternalizzazione di servizi di così ampia portata a favore di soggetti privati, i quali per loro natura rispondono ad una pura logica di profitto, così come affermato dallo stesso Protocollo citato, risulti opportuna e conveniente per la USL 11 e quindi rispondente all’interesse pubblico;

 se, di conseguenza, il Disciplinare Tecnico di Gestione, parametro su cui verrà esercitato il controllo dei servizi resi da INSO s.p.a., preveda anche un adeguato controllo da parte della USL 11 sulla generalità degli aspetti che riguardano la qualità dei servizi esternalizzati, che vada al di là degli aspetti economici, come per esempio il rispetto della funzione svolta dal servizio di ristorazione quale veicolo per la promozione della salute e dei corretti stili di vita nonchè di garanzia dell’uso delle migliori tecniche di sterilizzazione, indipendentemente dai costi di un loro aggiornamento;

 se la necessità del controllo di cui al punto precedente possa essere rispettata anche nell’ipotesi di un subappalto dei servizi da parte di INSO s.p.a.;

 

e per conoscere

in quale regime venga effettivamente disposto il trasferimento delle lavoratrici addette al servizio di cucina/ristorazione, definizione che dovrebbe essere contenuta nel menzionato Disciplinare Tecnico di Gestione;

 

e per conoscere

 se a seguito dell’avvio del project financing esista una piena garanzia per le suddette lavoratrici relativamente a:

 – la conservazione del posto di lavoro e la possibilità di un suo svolgimento ad una distanza accettabile dalle rispettive residenze nell’ipotesi di rinuncia al trasferimento;

 – la conservazione del posto di lavoro durante lo svolgimento del progetto nonché al termine dello stesso, con particolare riferimento a quanto contenuto nel Disciplinare Tecnico di Gestione ed alla formulazione contenuta nel Protocollo di Intesa, il quale contempla l’ipotesi di cessazioni del servizio delle lavoratrici stesse;

 – la certezza di una collocazione lavorativa prossima al luogo di residenza sia nel periodo di svolgimento dei lavori di riammodernamento dei locali dello stabilimento ospedaliero di “San Giuseppe” di Empoli sia nelle ipotesi di prematura estinzione della concessione o di subentro nella concessione stessa di altra società.