Interrogazione urgente a risposta orale “In merito all’autorizzazione all’apertura di nuove sale cinematografiche, alle attività di promozione e valorizzazione della cultura cinematografica nonché alla salvaguardia delle piccole sale”

giugno 3, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Considerato che a partire dal 2001 si sta assistendo  in Toscana alla chiusura di numerose ed importanti sale cinematografiche ed in modo particolare nell’area fiorentina; 

Rilevato che in Toscana, al 31 dicembre 2006, erano operanti 187 cinema, con complessivi 323 schermi/sale e 97.736 posti;

 Rilevato che,  rispetto alla situazione a fine 2001, si è registrata una decisa diminuzione del numero di strutture (-0,5%) accanto ad un marcato incremento del numero di schermi/sale (+26,7%) e che il numero delle sale cinematografiche definitivamente chiuse per provincia alla data del 31 dicembre 2006 risulta essere il seguente: Arezzo 7, Firenze 16; Grosseto 1, Livorno 3, Lucca 1, Massa Carrara 1, Pisa 6, Prato 3, Siena 6;  

Verificato che ciò è ancora più palese nei centri storici dove importanti sedi cinematografiche hanno chiuso come è il caso di Firenze  dove  alle chiusure di Ariston, Eolo, Astra, Excelsior, Supercinema, Vittoria, Goldoni, Ideale, Teatro della Compagnia, Alfieri Atelier e Ciack Atelier si sono aggiunte anche  le chiusure della storica sala del Gambrinus,  del cinema Italia e dell’Aldebaran; 

Considerato che molto spesso alla chiusura di tali sedi fa seguito richiesta di autorizzazione all’apertura di sale multiplex  concentrate su determinate zone, con un numero elevato di schermi e di posti che rischiano di mettere in crisi il già sofferente  settore  nonché le sale cinematografiche ancora presenti sul territorio, così, come è avvenuto recentemente a Firenze con la concessione dell’autorizzazione all’esercizio cinematografico alla Società Immobiliare Novoli Spa per la realizzazione della Multisala “Multiplex UMI F”;

 Rilevato che dal monitoraggio effettuato dalla Giunta regionale  ai sensi dell’articolo 6 della l.r. 78/2004, risultano concesse negli anni 2006-2007 autorizzazioni  per n. 3 multisale, 2 nella provincia di Prato nel 2006 ed 1 nel 2007 nella provincia di Pistoia;

 Rilevato che tale situazione non favorisce certamente il miglioramento dell’offerta cinematografica concentrandola in pochi punti e penalizzando quelle fasce potenziali di pubblico che hanno difficoltà di mobilità, creando quindi un disagio sociale alle fasce più deboli che sono così private di un’offerta culturale quale è quella cinematografica;

 Ricordato che la legge regionale 27 dicembre 2004, n. 78 “Disposizioni in materia di autorizzazioni all’esercizio cinematografico”ha posto fra i suoi principi la centralità dello spettatore, lo sviluppo di una rete di sale cinematografiche efficiente, diversificata e capillare sul territorio secondo regole di pluralismo ed equilibrio tra le diverse tipologie di esercizio (art.1, c.2), la valorizzazione dell’esercizio cinematografico in funzione e della qualità sociale delle città e del territorio;

 Rilevato che fino ad oggi, considerata sperimentale la prima fase di attuazione della l.r. 78/2004, la determinazione degli indirizzi per l’apertura di sale e multisale si basa esclusivamente sulla capacità dell’offerta/posti su popolazione residente a livello provinciale;

 Ritenuto che il parametro ad oggi adottato per il rilascio delle autorizzazioni non sia sufficiente a garantire un equo equilibrio territoriale della presenza di sale cinematografiche sul territorio;

 Richiamato il Piano integrato per la cultura recentemente approvato dal Consiglio regionale;

 Interrogano la Giunta regionale

 per conoscere entro quanto tempo intende superare la fase sperimentale di applicazione della vigente normativa in materia di autorizzazioni all’esercizio cinematografico (l.r. 78/2004), con particolare riferimento all’individuazione di quegli indicatori non ancora attivati, essendo il solo parametro individuato con deliberazione della Giunta regionale n.  939/2006 (capacità dell’offerta/posti su popolazione residente a livello provinciale) insufficiente a garantire un equo equilibrio fra domanda e offerta culturale;

  1. per sapere quali  azioni  intende mettere in campo per la  tutela e il recupero o  dei cinema storici, salvaguardandone la loro tipologia anche attraverso usi compatibili alla loro funzione originaria;
  2. per conoscere quali azioni sono state realizzate o sono in corso di realizzazione  nel campo della promozione e valorizzazione della cultura cinematografica ed audiovisiva dei festival cinematografici e delle sale d’essai;

per sapere quali azioni concrete intende attivare nel breve periodo per far vivere le piccole sale cinematografiche.