La Toscana approva una mozione contro la vendita dei beni confiscati alla mafia. Alessia Petraglia: “Devono avere un utilizzo sociale. Anche così si può, concretamente, lottare contro la criminalità”

novembre 24, 2009 in Comunicati Stampa da alessia

La Toscana dice no all’emendamento alla legge finanziaria approvato in Senato, che prevede la vendita dei beni confiscati alla mafia se, entro 90 giorni dalla confisca, non trovano destinazioni pubbliche. “Siamo alla farsa” – ha affermato Alessia Petraglia (SD per SEL) – Si impegnano venti anni per confiscare un bene e dovrebbero bastare solo novanta giorni per trovare la giusta destinazione pubblica? Sarebbe un duro colpo alla lotta alla mafia e alla battaglia per la legalità”- ha continuato. “Restituire alla collettività i beni e le ricchezze accumulati illegalmente, è un modo concreto per aiutare anche la famiglie vittime della mafia. Oltre un milione di cittadini italiani, nel 1996, hanno firmato la proposta di legge sull’utilizzo sociale dei beni confiscati che, in Toscana, sono 28 e, in molti casi, sono stati assegnati dai Comuni a cooperative sociali, associazioni e esperienze di cittadinanza attiva, creando anche nuova occupazione. La vendita di tali beni, inoltre, sarebbe un regalo alla criminalità organizzata che, grazie alla disponibilità di capitali con società collegate, potrebbe facilmente ricomprarli. Rivolgiamo dunque un appello a tutte le istituzioni e soprattutto ai cittadini perché l’Italia non diventi solo il paese dello scudo fiscale e dell’evasione fiscale ma un paese della e per la legalità, dove giustizia e lotta alla mafia rappresentino l’obiettivo comune”.