Laicità, sen. Petraglia: “Iniziativa presidente Giani sintomo di un’idea distorta di laicità”

“Tanto la presunta mostra negata agli studenti quanto l’inaugurazione del crocifisso ad opera del presidente Giani sono sintomi di un medesimo problema: l’idea distorta di laicità che affligge il nostro Paese. Anzichè lasciarsi andare ad esibizionismi in favore di telecamera, le Istituzioni farebbero bene ad interrogarsi sul senso della laicità, avviando un ragionamento serio che prevenga una volta per tutte ambiguità e pregiudizi, alimentati da sceneggiate come quella messa in piedi oggi dal Presidente del Consiglio regionale toscano”.
Lo afferma la senatrice toscana di SEL Alessia Petraglia.

“Pochi giorni fa – prosegue – abbiamo salutato con gioia l’ennesima sentenza della Corte costituzionale che ha smontato definitivamente la vergogna oscurantista della Legge 40, la cui genesi affonda profondamente le radici in un concetto distorto del rapporto tra Stato e religione. E’ molto comodo ridurre tutto ad una questione di crocifissi da togliere e mettere, appellarsi alla storia, all’identità, alla tradizione, così come è molto semplice abbandonarsi al relativismo in nome della difesa delle sensibilità di tutti. La laicità dello Stato è altro, è una pratica e un orizzonte valoriale che passa anche attraverso alcuni simboli. Giani dice di aver affisso da laico il crocifisso perchè rappresenta tutti. Mi permetto di suggerirgli altri due simboli che rappresentano davvero tutti cui mi sorprende non abbia pensato, dato il ruolo istituzionale: la Costituzione repubblicana e il tricolore”.