Lavoro: le vergogne di Total in Basilicata

luglio 2, 2016 in Comunicati Stampa, In Parlamento da alessia

Come Sinistra Italiana abbiamo presentato in Senato un’interrogazione, primo firmatario Giovanni  Barozzino, richiedendo al Governo di convocare urgentemente la dirigenza della Total per chiarire il  comportamento della compagnia petrolifera a Corleto Perticara (Potenza), nello stabilimento “Tempa  Rossa“, dove sta realizzando il centro Oli sostituendo i lavoratori italiani con operai stranieri  sottopagati e ridotti a lavorare in condizioni ottocentesche.
Atto n. 4-06028
BAROZZINO , DE PETRIS , BOCCHINO , CAMPANELLA , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , MINEO , PETRAGLIA , URAS –
Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Premesso che:
nel centro oli che la Total sta realizzando a Corleto Perticara (Potenza), non vengono rinnovati i
contratti di somministrazione agli operai italiani e non per mancanza di posti di lavoro, ma bensì perché
costoro vengono sostituiti da operai provenienti prevalentemente dalla Polonia;
su 1.300 addetti, già meno della metà viene dalla zona o dalle regioni limitrofe della Basilicata;
secondo stime della Cgil, nelle ultime settimane sono almeno 70 i contratti di lavoratori italiani che
non sono stati rinnovati e che sono stati sostituiti con contratti a lavoratori stranieri, con le
medesime mansioni, ma con salari inferiori: mentre gli italiani percepiscono circa 9 euro all’ora,
risulta che il personale straniero è retribuito con 5 euro;
gli operai non italiani sono relegati in “campi base” (le cui condizioni igienico-sanitarie sarebbero da  accertare) e hanno orari di entrata e uscita dall’azienda che raramente coincidono con quelli degli altri  operai; oltre tutto, dato che non parlano l’italiano, lavorano con i traduttori, impedendo di fatto  contatti con i lavoratori italiani e con le rappresentanze sindacali;
considerato che:
tale situazione sta creando forti preoccupazioni tra i lavoratori della Total e nel contesto sociale di
una delle zone in cui la disoccupazione raggiunge uno dei più alti tassi d’Italia;
è evidente che le scelte della Total rientrano nella logica di utilizzare lavoratori stranieri per
imporre condizioni di lavoro e salari al ribasso, inclusa le negazione dei diritti e delle tutele,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover convocare urgentemente la dirigenza  della Total per accertare i reali obiettivi dell’azienda circa l’impiego della manodopera straniera e  non, verificare le condizioni di lavoro e il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori dentro la
fabbrica e le condizioni alloggiative degli stranieri fuori dalla fabbrica, ed esercitare severi
controlli sull’operato delle società appaltatrici tramite le agenzie interinali.