Legge elettorale regionale, al via la raccolta delle firme per il referendum consultivo per il ripristino delle preferenze.La possibilità di esprimere le preferenze è una forma di democrazia irrinunciabile per la Toscana

gennaio 7, 2010 in Comunicati Stampa da alessia

Da oggi inizia la raccolta delle firme per il referendum consultivo per il ripristino delle preferenze, anticipato da un quesito per il quale ad ottobre in pochi giorni furono depositate 3000 firme , ammesso dal Consiglio Regionale il 9 dicembre scorso. “La scelta di portare avanti questo referendum in modo trasversale sta a significare l’importanza che per noi ha il diritto dei cittadini di scegliere chi li rappresenterà – ha affermato Fabio Roggiolani – Abbiamo partecipato alle primarie proprio per dare la possibilità alle persone di esprimere le loro preferenze, ma sappiamo benissimo che non è questa la modalità: i cittadini devono avere la possibilità di scegliere al momento del voto”. Saranno necessarie 30 mila firme da depositare entro giugno 2010, anche se il comitato per il referendum, composto da Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, Italia dei valori, Udc, Verdi e molti comitati di cittadini formati spontaneamente, confida nel centrare l’obiettivo prima delle elezioni regionali di marzo, per dare un forte segnale di volontà di cambiamento. “Vogliamo un altro modo di fare politica dove i diritti di scelta dei cittadini siano fondamentali – ha sottolineato Lupi – In questo scorcio di legislatura auspico ancora un ripensamento da parte di coloro che dopo le primarie si sono dichiarati a favore del metodo delle preferenze, perché è ancora possibile il loro ripristino per le elezioni di marzo”. “Chiediamo ai cittadini toscani di firmare perché è un atto importante per la democrazia della nostra Regione – ha dichiarato Montemagni – e vogliamo che l’obiettivo sia centrato prima delle prossime regionali per dare un segnale forte all’asse Pd-Pdl, ribadendo anche la nostra netta contrarietà alla legge elettorale approvata da Pd e Pdl”. “L’attuale legge è autoconservativa per Pd e Pdl. Costruita per penalizzare i partiti minori, prova a disegnare un bipartitismo in salsa Toscana che non trova riscontri neanche a livello nazionale”– ha concluso Alessia Petraglia.