Legge sulla famiglia: Petraglia, Tei, Lupi e Montemagni spiegano il loro voto contrario: «Un manifesto ideologico punitivo e illiberale. La destra conferma di essere fuori dalla realtà»

luglio 14, 2009 in Comunicati Stampa da alessia

«Un manifesto ideologico punitivo e crudele». Con queste parole Alessia Petraglia (SD), Giancarlo Tei (PS), Mario Lupi (Verdi) e Marco Montemagni (Misto) a nome dei gruppi di Sinistra e Libertà motivano il loro voto contrario alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla destra sulla famiglia. «Non si tratta di una legge a favore delle famiglie, ma di un provvedimento che vuole ideologicamente restringere e negare i diritti di tante cittadine e tanti cittadini che scelgono liberamente forme e modalità con cui vivere le proprie relazioni familiari. Una vera e propria summa di un pensiero reazionario – continuano i consiglieri regionali – che contrasta con i principi della Costituzione Repubblicana e anche con lo Statuto della Toscana che all’articolo 4 riconosce le forme di convivenza diverse dalla famiglia classica. Statuto che peraltro la destra ha votato. Siamo stupiti che di fronte ad una proposta così provocatoria ed inaccettabile il PD si sia astenuto». Come esempi di norme che caratterizzano questa legge in senso ideologico ed illiberale gli esponenti di Sinistra e Libertà citano la concessione dei benefici solo alle “famiglie toscane”, intese come quelle composte da cittadini comunitari o italiani residenti da almeno 10 anni nella nostra regione, la previsione della revoca dei benefici in caso di mancato matrimonio entro un anno dalla concessione dei benefici stessi con tanto di restituzione con interessi, il favore nei confronti della scuola privata, l’inserimento del concepito nel nucleo familiare. «Questa proposta di legge conferma l’incapacità della destra di leggere la realtà del nostro Paese per quella che è, a partire dal numero sempre più alto di coppie di fatto, anche con figli, che si stanno formando. D’altra parte è la stessa destra che a livello nazionale non sta dando risposte alla drammatica crisi che colpisce centinaia di migliaia di famiglie di fatto o di diritto. La Toscana ha da tempo scelto un’altra strada – concludono Petraglia, Tei, Lupi e Montemagni – quella dell’allargamento dei diritti e delle reti del welfare, a partire, ad esempio, dalle politiche per la casa alle giovani coppie».