Lettera agli elettori

marzo 2, 2018 in Campagna elettorale 2018 da alessia

Cara elettrice, Caro elettore,

ti scrivo questa lettera per chiedere il tuo voto alle prossime elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento della Repubblica. Sono candidata al Senato, nel collegio uninominale Firenze 1 e al plurinominale Toscana Nord.

Ti chiedo di sostenermi anche sulla scorta dell’esperienza maturata in questi cinque anni di faticosa opposizione ai governi Letta, Renzi e Gentiloni.

Quella che si è appena conclusa non è stata una legislatura semplice. Iniziata con la diffusa speranza che grazie a Italia Bene Comune finalmente fossimo a una svolta. Il tradimento dei 101, l’inconcludenza dei parlamentari grillini e l’alleanza del PD prima con Forza Italia e poi con NCD (il partito di Alfano) hanno fatto sì che le politiche di austerità potessero continuare, investendo con i loro effetti negativi il lavoro, la scuola, le pensioni, la sanità, gli altri servizi pubblici. È stata la legislatura dell’abolizione dell’articolo 18 con il famigerato Jobs Act, della cosiddetta Buona Scuola, del tentativo di stravolgere la Costituzione, della fallita riforma della Pubblica Amministrazione, di due nuove leggi elettorali accumunate dalla volontà dei capi di scegliere gli eletti, dell’età pensionabile innalzata a 67 anni.

Ho espresso il mio voto contro tutti questi provvedimenti dopo aver condotto lunghe battaglie parlamentari, combattute in difesa di coloro che vivono del proprio lavoro.

In questi anni sempre più persone hanno preso consapevolezza che le politiche di austerità non sono una necessità ma una scelta che ha il fine di concentrare sempre più le ricchezze nelle mani di pochi; l’1% degli italiani più ricchi possiedono il 25% della ricchezza del Paese.

Ho aderito a Liberi e Uguali perché abbiamo costruito insieme un programma chiaro: fare le politiche a vantaggio dei molti, non dei pochi, non di quell’1% che in questi anni si è arricchito fino a valere da solo quanto il 20% dei più poveri. A chi ci chiede come finanzieremo l’abolizione della legge Fornero, l’effettiva gratuità degli studi dall’asilo nido alla università, la sanità pubblica, il diritto alla casa, un sistema di trasporto pubblico efficiente, una distribuzione del lavoro che riduca l’orario e distribuisca il lavoro tra i tanti disoccupati rispondiamo di guardare a quell’1% di ricchi che paga ancora troppo poco di tasse. E altre risorse possono venire dai 23 miliardi di Euro di spese militari all’anno, un’enormità, quando, invece, sono appena 2 i miliardi che stanziati per i prossimi 3 anni per arginare il rischio idrogeologico.

La soluzione per battere le destre sono le politiche di sinistra, non vi sono altre scorciatoie, né il populismo dei 5 Stelle, né i camuffamenti di Matteo Renzi.

Con orgoglio per la mia attività svolta in Parlamento e per affermare questi valori che sintetizzano il nostro programma, per i molti, non per i pochi, chiedo dunque il tuo voto.