L’intervento della capogruppo di SD sul Piano Sanitario Regionale. Petraglia (SD): “Un buon Piano, all’insegna dell’equità: ora la sfida è la sua attuazione”

luglio 16, 2008 in Comunicati Stampa da alessia

“Un buon Piano. Ora la sfida è quella della sua attuazione in tutto il territorio, nelle difficoltà imposte dalle scelte del governo. Dovremo lavorare e sorvegliare affinchè queste parole si traducano in una qualità della vita ancora migliore per tutti coloro che vivono in Toscana”. Questo il giudizio che la capogruppo di Sinistra Democratica Alessia Petraglia ha espresso intervenendo nella seduta del Consiglio Regionale che ha approvato il nuovo Piano Sanitario Regionale. L’esponente di SD, denunciando i pesantissimi tagli annunciati dal governo Berlusconi sulla sanità (425 milioni di euro solo per la Toscana) ha sottolineato come essi mettano in discussione la sopravvivenza del sistema sanitario pubblico, rischiando di ricadere sulle fasce più deboli, sui malati cronici, oncologici, anziani. “Di fronte ad un attacco così forte – ha affermato Petraglia – deve essere chiaro che, se costretti, i tagli dovranno iniziare dalla sanità privata. E, per quanto riguarda la Toscana, si potrebbe iniziare, simbolicamente, rivedendo l’accordo con la Conferenza Episcopale, in cui si prevede che l’assistenza religiosa sia svolta da persone assunte a ruolo dalla ASL, oltre che la concessione di spazi interamente a carico del pubblico, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria alle spese di gestione”. Per quanto riguarda il merito del Piano, la capogruppo di SD ha sottolineato come esso sia incentrato sull’equità. “Siamo consapevoli ha affermato Petraglia – che, nell’ambito di un buon sistema sanitario come quello toscano, esistono ancora iniquità e storture, rappresentate da liste di attesa e difficoltà di accesso ed una non piena omogeneità dei servizi in tutto il territorio toscano. Le misure previste nel Piano puntano ad affrontare questi problemi: educazione sanitaria dei cittadini finalizzata alla prevenzione ed alla diffusione di stili di vita più sani, ma anche ad un più consapevole utilizzo dell`intero sistema sanitario; ospedale per intensità di cura; rafforzamento dell’integrazione ospedale-territorio e della rete dei servizi territoriali, a partire dai consultori e dai centri per la salute mentale”. La consigliera regionale ha voluto poi sottolineare l’importante inserimento, ottenuto anche grazie all’iniziativa di SD, dell’odontoiatria nei livelli essenziali di assistenza ed il rafforzamento del sistema pubblico odontoiatrico oggi sottorganico e poco attrezzato: “si tratta di una scelta che va incontro alla richiesta crescente dell`odontoiatria pubblica dovuta ai costi proibitivi delle cure private per fasce sempre più ampie della popolazione”. Così come importante, secondo Petraglia, è la scelta di proseguire nell`organizzazione di servizi sanitari, in particolare l`assistenza medica di base, a tutti i cittadini stranieri anche attraverso servizi di mediazione culturale e formazione specifica, ed inoltre l’attuazione del passaggio delle competenze della salute in carcere dal dipartimento della giustizia al sistema sanitario regionale. Infine Petraglia ha evidenziato come il nuovo Piano Sanitario richieda, per la sua attuazione, la valorizzazione del merito ed il coinvolgimento e la condivisione di tutti gli attori del sistema sanitario, dai pazienti agli operatori sanitari, a partire dalle tante giovani professionalità, spesso precarie, a cui va data una prospettiva di stabilizzazione.