L’Italia deferita alla Corte di Giustizia per l’appalto alla SAT

maggio 17, 2017 in Comunicati Stampa da alessia

Il Governo in tutti questi anni non ci ha mai ascoltati ed ecco i risultati: sulla Tirrenica la Commissione europea, è notizia odierna, ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea. La violazione, che arriva al termine di una annosa procedura di infrazione, deriva dalla proroga di 18 anni della concessione alla SAT Spa per la Livorno-Civitavecchia avvenuta senza previa indizione di una gara d’appalto. L’Italia in pratica non ha rispettato le norme UE in materia di appalti pubblici.

“In più occasioni e ad ogni livello istituzionale – affermano i senatori Alessia Petraglia e Massimo Cervellini (Sinistra Italiana) – attraverso interrogazioni ed addirittura con un esposto alla Corte dei Conti, e con un grande lavoro sul territorio insieme alle associazioni, abbiamo sottolineato l’illegittimità di una procedura totalmente in contrasto con il diritto europeo e messa in piedi solo per andare incontro agli interessi di una società privata che voleva realizzare, in malo modo, un’opera fuori dal tempo e che avrebbe messo in ginocchio l’economia e la tenuta ambientale di un meraviglioso territorio come la Maremma.
La responsabilità di tutto ciò – continuano – è in primis del governo Berlusconi-Matteoli (all’epoca Ministro dell’infrastrutture e sindaco di Orbetello) che nel 2009 concesse una proroga alla Sat senza andare a gara. Gravi responsabilità pesano anche sui governi regionali e nazionali a guida PD, con protagonisti Rossi a Nencini, e che su questo argomento hanno sempre fatto orecchi da mercanti.  Noi da anni diciamo che la Concessione a SAT andava tolta, vedremo adesso, dal punto di vista dei conti pubblici, quanto questo comportamento costerà ai cittadini italiani.
Adesso – aggiungono i due senatori di Sinistra Italiana – chiediamo di intervenire immediatamente per la messa in sicurezza dell’Aurelia: si è perso pure troppo tempo dietro gli interessi di una società privata dimenticando quelli di migliaia di cittadini che ancora non hanno una strada sicura per muoversi sul proprio territorio. Da ora in poi, se non si interverrà immediatamente, ogni incidente che avverrà su quella strada avrà nomi e cognomi ben precisi.
Questa decisione – concludono – apre infine il vaso di pandora sulle concessioni autostradali in questo paese e siamo pronti a scommettere che la Tirrenica non è l’unica ad avere questi tipi di problemi”.