Maggio Musicale, sen. Petraglia: “Irresponsabile scaricare i costi del risanamento sui lavoratori”

“E’ impensabile e irresponsabile pensare di scaricare sui lavoratori i costi del risanamento del Maggio nel momento in cui a salvarlo sono i soldi pubblici. Non possiamo mettere in secondo piano le enormi responsabilità della politica e dei soprintendenti che si sono succeduti negli anni, le cui scelte sbagliate hanno portato alla liquidazione coatta della Fondazione, scongiurata soltanto dall’approvazione Decreto Cultura”.

Così la senatrice toscana di Sinistra Ecologia e Libertà, Alessia Petraglia, al termine dell’assemblea convocata oggi dai lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino.

“Aver fermato la liquidazione della Fondazione Maggio Musicale rappresenta sicuramente uno dei risultati più importanti del Decreto, insieme alla conferma dei finanziamenti FUS – spiega la senatrice – Tuttavia, non mancano punti critici, a cominciare dal principio del risanamento basato sulla riduzione del costo del personale. Nel caso del Maggio, non possiamo nascondere le grandi responsabilità della politica e dei soprintendenti che si sono succeduti, così come non possiamo nascondere il fallimento di un modello di gestione che privatizzava gli enti con l’obiettivo di renderli più efficienti e vincolare meno la dirigenza. Visti i risultati, sarebbe deresponsabilizzante pensare che il costo del risanamento venga pagato soltanto dai lavoratori, nel momento in cui sono risorse pubbliche a salvare il Maggio”.

“Durante la discussione in Senato del Decreto – prosegue la senatrice – la maggioranza delle larghe intese (con l’eccezione della collega Di Giorgi) ha respinto, nonostante il parere favorevole dei ministri Bray e D’Alia, un emendamento a mia firma che chiedeva l’assunzione del personale in esubero presso altri enti appartenenti al MIBAC sul territorio. Ripresenterò un analogo emendamento in sede di discussione della legge di stabilità, auspicando che almeno una parte della maggioranza ritorni su una decisione sbagliata e inspiegabile”.

“Al contempo – conclude Petraglia – continueremo a seguire con grande attenzione il piano di risanamento che presenterà il commissario Bianchi, per evitare che venga realizzato sulla base di interpretazioni distorte e peggiorative del testo del Decreto”.