Maternità di Careggi. Interviene Alessia Petraglia (SD): “Siamo stupiti e preoccupati: ci si accorge solo ora dei problemi sugli appalti e della scarsa qualità del servizio?”

luglio 31, 2008 in Comunicati Stampa da alessia

Sulla vicenda della maternità di Careggi interviene la capogruppo di Sinistra Democratica in Consiglio regionale Alessia Petraglia, esprimendo il suo stupore e preoccupazione per le notizie uscite sulle cronache locali di questi giorni. “Siamo fortemente sorpresi da questo stato di cose – afferma la capogruppo di SD – ed esprimiamo forti dubbi sui controlli svolti nei confronti della ditta aggiudicatrice dell’appalto, considerando che il provvedimento di affidamento dei lavori risale solamente a metà del 2005 ed una procedura di fallimento non inizia certo da un giorno all’altro senza alcun segnale di allarme. Così come ci lascia altrettanto sorpresi – prosegue Petraglia – l’atteggiamento della dirigenza medica del reparto, che sembra cadere dalle nuvole rendendosi conto solo oggi di una situazione indecorosa dal punto di vista igienico sanitario oggetto di innumerevoli lettere di lamentela da parte dell’utenza nonché di articoli di giornale, senza che fosse preso alcun provvedimento per porre rimedio anche temporaneo ad una situazione divenuta oramai insostenibile”. L’esponente di SD, che è anche membro della Commissione Sanità del Consiglio regionale, ricorda come non più di due mesi fa si sia svolto, su richiesta del gruppo di Sinistra Democratica, un incontro con i dirigenti amministrativi di Careggi per avere delucidazioni sugli obiettivi del progetto di ristrutturazione della maternità e sui suoi tempi di realizzazione, in considerazione sia della ambigua denominazione data all’appalto, che lasciava intendere la costruzione di una struttura destinata all’attività privata, sia dell’osservazione di una situazione che non procedeva da tempo nella sua realizzazione. In quell’incontro erano state date rassicurazioni che tutto procedeva regolarmente e che la struttura sarebbe stata terminata in tempi brevi. “In questo quadro – prosegue Petraglia – non ha senso puntare il dito contro la struttura della Margherita, progetto innovativo pensato vent’anni fa che non poteva prevedere una degenerazione tale del reparto maternità a cui è collegata. I risultati sono a tutt’oggi buoni dal punto di vista della frequenza e ottimi dal punto di vista dell’assistenza e della soddisfazione dell’utenza. La risposta – conclude la capogruppo di SD – non può essere l’annullamento di un’esperienza esemplare per tutto il territorio nazionale. Se ciò che si desidera è una sua maggiore fruizione, riteniamo sia opportuno lavorare per l’allargamento dei parametri di ingresso al percorso nascita”.